giovedì 4 gennaio 2018

Piccole grandi cose (9+)


Jodi Picoult è una scrittrice particolare: scrive sempre i suoi romanzi su questioni etiche e morali, non in modo noioso e specialistico, ma utilizzando l'arte della narrazione. Ho letto tempo fa La custode di mia sorella e mi aveva entusiasmato. Piccole grandi cose è il suo ultimo lavoro, che prende il titolo da un'affermazione di Marthin Luther King Jr. Parla di un'infermiera ostetrica esperta e ligia al dovere a cui viene proibito dalla sua caposala di occuparsi di un piccolo paziente e della madre in quanto persona di colore. I due genitori, infatti, appartengono al gruppo della Supremazia Bianca e non accettano le cure di una nera. Ma per questioni che Ruth, l'infermiera, non può controllare, si trova da sola con il bambino quando viene colpito da un arresto di respiro e poi cardiaco. Quando il bambino muore, lei viene accusata di omicidio e toccherà a Kennedy, una giovane avvocato d'ufficio, cercare di smontare la tesi infamante del pubblico ministero. 
La sola trama non rende merito alle molte considerazioni che il libro contiene. L'analisi del razzismo nelle sue diverse sfumature è svolta con maestria e senza mai che l'attenzione del lettore cali. Coinvolgente fino alle lacrime, difficile staccarsene una volta iniziata la lettura.
Questo libro rappresenta anche un manifesto d'orgoglio della professione infermieristica.

Consigliato agli amanti del Romanzo legale e a chi ama affrontare questioni etiche in modo alternativo.

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