venerdì 26 gennaio 2018

Maus (9+)


Il libro di Art Spiegelman dal titolo Maus è una pietra miliare del genere Graphic Novel. La sua pubblicazione, avvenuta nel 1986, ha decretato l'ingresso del fumetto come vera e propria opera letteraria, ricevendo innumerevoli premi. Preceduto da Contratto con Dio del 1978, per la prima volta, la dicitura Graphic Novel è stata nobilitata come indicatore di un genere letterario. Per la prima volta il fumetto è stato utilizzato come mezzo per trattare argomenti tragici e difficili com'è la Shoah. L'autore ha tratto le informazioni per costruire la trama dai racconti del padre, sopravvissuto ai campi di concentramento di Majdanek e Auschwitz. L'opera è costituita da due volumi. Il primo s'intitola Mio padre sanguina storia e il secondo E qui sono cominciati i miei guai. E' sorprendente la resa emotiva di questo fumetto che ha il suo punto di forza sulla narrazione degli eventi, mentre le immagini sono un mezzo che non è particolarmente curato, ma che risulta comunque incredibilmente efficace. 
Non c'è dubbio che in biblioterapia possa essere uno strumento per avvicinare i più giovani all'argomento, senza che risulti pesante e noioso. Il rischio è spesso quello di parlare della Shoah e delle sue implicazioni emotive e sociali con la stessa modalità con cui si spiega un evento storico elencando gli eventi: inevitabilmente sarà poco interessante. I giovani hanno bisogno di nuovi strumenti per comprendere la realtà: passata, presente e futura.. Ma anche i più adulti potrebbero osservare questa tragedia da un'angolazione diversa. Dopo Maus difficilmente si può guardare un fumetto come lo si guardava prima.

Consigliato ai ragazzi in occasione della Giornata della Memoria (e non solo) 

Nessun commento:

Posta un commento