venerdì 19 gennaio 2018

Contratto con Dio (9)



Nella storia dei Graphic Novel, Contratto con Dio di Will Eisner è considerato la prima opera intesa come romanzo grafico. In realtà è un'opinione comune, ma non condivisa da tutti. Vi sono opere precedenti di notevole pregio, che hanno aperto la strada a questo libro il quale ha avuto il merito di sdoganare un genere letterario a lungo considerato inferiore rispetto alla letteratura tradizionale. Contratto con Dio non è una storia unica, ma la raccolta di quattro racconti, di cui il primo dà il titolo al libro. Le trame sono molto diverse tra loro: un uomo che stipula un contratto con Dio che però rescinde alla morte della figlia; un cantate di talento che non riesce a sfondare a causa della sua ostinatezza; un custode tedesco in un palazzo di ebrei scorbutico; un gruppo di persone in un paese di campagna descritte con i loro pensieri e i loro sogni. Queste storie sono unite da un unico filo conduttore: il valore delle piccole cose, dei sentimenti più modesti, ma in cui ogni lettore può identificarsi. L'ambientazione è l'America degli anni della depressione. Forse per questo ho visto in questo libro molto di quello che ho letto in Il dono di Ted Gup. Le vignette sono quasi tutte a pagina intera, rare quelle in cui ci sono due o tre strisce. In questo modo il valore del disegno nei suoi particolari si può apprezzare particolarmente. Un particolare: il primo dei racconti è uno spunto autobiografico dell'autore, che ha perso una figlia per una malattia e ha considerato l'opportunità di scriverlo come un modo per esprimere il proprio dolore. Anche questa è una forma di biblioterapia.  

Consigliato agli amanti delle cose semplici e delle trame emozionanti.

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