lunedì 15 gennaio 2018

Anniversari letterari (e non solo) del 2018



Quali sono gli anniversari letterari e quelli che non lo sono, ma possono essere conosciuti con i libri? Vediamo insieme i principali.
Il più banale, ma anche quello più significativo, è il cinquantesimo anniversario dei Moti del Sessantotto che rappresentarono una vera e propria rivoluzione culturale.
Ricorre quest'anno il settantesimo anniversario della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo. Sono testi scritto che possiamo trovare in edizioni commentate o leggerle direttamente senza intermediazione considerando che sono tra i "libri" meno letti. Molto letti, invece, sono quelli che parlano di due scomparse temporalmente distanti tra loro, ma unite dalla causa i cui anniversari non possiamo dimenticare: il cinquantesimo della morte di Martin Luther King e il settantesimo di Gandhi. Ma ci sono anche anniversari di nascite di persone illustri da festeggiare: duecento anni fa nasceva Karl Marx e cento anni fa toccava a Nelson Mandela.
Veniamo adesso agli anniversari più strettamente letterari. Quello che ci terrà compagnia per tutto l'anno è il duecentenario della pubblicazione di Frankestein di Mary Shelley. Altrettanto importante è il cinquantesimo della morte di Salvatore Quasimodo. Per ultimo, ma non per importanza, sono i dieci anni che ci dividono dalla morte di Mario Rigoni Stern.
Un ultimo anniversario, forse di minore importanza, ma che ci tengo a citare, è il quarantesimo anniversario della pubblicazione del libro di Ken Follett La cruna dell'ago. Confesso che questo non l'ho letto, ma quando avevo vent'anni vivevo di pane e libri di Follet. E lo confesso: anche se ho smesso di leggere i sui libri, il primo amore non si scorda mai.

Ognuno dei temi citati saranno trattati su questo blog attraverso la recensione di libri e qualche accenno storico, con particolare attenzione per gli anniversari letterari, senza trascurare però gli eventi politico-sociali. Perché lo sappiamo: i libri sono una testimonianza del mondo, non una fuga da esso. Realtà e finzione si intersecano con un unico scopo: vivere meglio.

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