sabato 13 maggio 2017

Progettazioni estive

Nonostante il tempo inclemente (almeno qui a Verona) non faccia pensare alla bella stagione, sto pianificando l'estate e il lavoro che mi aspetta. Come ho fatto l'anno scorso, sul blog pubblicherò, da giugno, i post più interessanti degli anni scorsi, interrompendo gli aggiornamenti: il tempo a mia disposizione è talmente poco che sono costretto a centellinarlo. Considerando che quest'anno il blog compie sette anni e che, quindi, materiale da ripubblicare ce n'è molto, non credo sarà difficile mantenere una buona quantità di contenuti per far compagnia a quanti di voi mi leggeranno nonostante il caldo, nel mentre la mia estate sarà dedicata allo studio e alla lettura, oltre che alla pianificazione dei laboratori e dei convegni autunnali e invernali. 
Ieri ho dovuto cercare tra i miei libri una copia di Peter Pan di James Matthew Barrie per prestarla, e mi sono lasciato convincere dalla bruttissima copertina della mia edizione a leggere qualche pagina, convinto che non ci fosse nulla di buono. Devo dire, invece, che mi ha colpito molto e mi sono ripromesso di inserirlo nelle mie letture estive. Nonostante il testo risalga ai primi del Novecento, la scrittura è coinvolgente ed elegante allo stesso tempo. Non solo. Fin dalle prime pagine, compaiono aspetti che nel nostro immaginario collettivo di questo personaggio, che è legato al cartone animato prodotto dalla Disney, non si rilevano. 
E' vero, non dovrei stupirmi. I libri hanno sempre qualcosa di diverso rispetto alle rappresentazioni cinematografiche, qualcosa di inesprimibile con altri media. Eppure, conoscendo per sommi capi la trama, e quindi la fine della storia, credo di conoscere tanti personaggi delle favole di cui in realtà conosco solo quello che il cartone animato mi ha trasmesso. Se penso poi a quanto può essere utile in biblioterapia l'utilizzo di favole e affini, non mi resta che mettere questo libro sopra la torre di libri che, sulla mia scrivania, attendono di essere letti. 

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