giovedì 4 maggio 2017

Leggere tutto d'un fiato

C'è una differenza incredibile tra ciò che leggo nelle ricerche e negli studi che riguardano la biblioterapia e la lettura, e ciò che vivo. Quando penso alle esperienze che sperimento come lettore, mi rendo conto che, dovendole classificarle, non lo farei come quando preparo un articolo per addetti ai lavori. Non esiste una nomenclatura per definire ciò che noi lettori viviamo quando entriamo con la mente tra le pagine. 
Che verbo si potrebbe utilizzare per definire "la lettura tutta d'un fiato"? Non riesco a trovarlo, ma posso descrivere i cambiamenti di noi lettori quando troviamo un certo tipo di libro. Non sono molti quelli in grado di sviluppare una tale condizione. Spesso la letteratura commerciale cerca di produrli, pubblicando libri dal testo semplificato, dove il discorso diretto occupa la maggior parte dello spazio e la suspance costante cerca di mantenere l'attaccamento del lettore al libro. Ma la vera "lettura tutta d'un fiato" è quella che viene determinata dal testo che ti entra dentro, che ti sconvolge a tal punto da farti perdere il sonno e, soprattutto, ti emoziona in modo incredibile. Può essere un'emozione d'amore, d'attesa, di paura, di passione, di dolore. Non c'è dubbio che in alcuni casi i nostri parametri vitali si alterino. Avete mai sentito un aumento della frequenza cardiaca? Una fitta allo stomaco? Un tremore? Uno stato di sudorazione improvvisa? Di freddo? Frequenza respiratoria che s'impenna? Respiro trattenuto? Chi dice che leggere è solo un'attività cerebrale non ha certamente mai provato la "lettura tutta d'un fiato". Lo schema qui sopra riassume alcuni benefici della lettura. Ma ciò che accade veramente è davvero molto di più.

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