lunedì 13 marzo 2017

Il cerchio (9-)

Dave Eggers è stato, fino ad ora per me, un autore sconosciuto. In realtà, i suoi libri tradotti in italiano non sono pochi e il suo successo tutt'altro che trascurabile. Ma non è per i suoi meriti che sono approdato alla lettura del suo Il cerchio, romanzo che potremmo definire utopistico. Ancora una volta è stato il consiglio di una lettrice a permettermi di inoltrarmi nel mondo di Mae, ragazza che entra in un campus dove si sperimentano idee e brevetti, e dove la connessione a internet e la condivisione di informazioni stanno alla base di ogni comportamento e decisione. Ma tutto questo, vissuto in chiave positiva dalla stragrande maggioranza che non intuisce alcun pericolo, viene considerato sbagliato da pochissimi soggetti capaci di analizzarne i rischi. E il finale è certamente interessante e sorprendente. In qualche modo, questo romanzo mi ha ricordato Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, anche se su un piano diverso.
Devo dire che se mi sono addentrato nel libro fino a quando l'ho trovato veramente coinvolgente è stato solo perché l'amica lettrice mi aveva garantito che ne valeva la pena, altrimenti lo avrei mollato. Alcune parti all'inizio sono troppo descrittive e si dilunga senza capire dove vuole dirigersi. Arrivato alla fine, sono felice di non aver mollato.

Consigliato a quanti amano i romanzi futuristici e filosofici.

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