martedì 31 maggio 2016

Una poesia per celebrare Walt Whitman

Nel 1819 nasceva il genio della poesia americana del Diciannovesimo secolo: Walt Whitman. Desidero celebrare questa ricorrenza con voi presentandovi la prima parte della sua poesia più lunga e famosa: Canto di me stesso:
Canto me stesso, e celebro me stesso,
E ciò che assumo voi dovete assumere
Perché ogni atomo che mi appartiene appartiene
anche a voi.
Io ozio, ed esorto la mia anima,
Mi chino e indugio ad osservare un filo d'erba estivo.
La mia lingua, ogni atomo di sangue, fatti da questo
suolo, da quest'aria,
Nato qui da genitori nati qui e così i loro padri e così i
padri dei padri,
lo, ora, trentasettenne in perfetta salute, ora
incomincio,
E spero di non cessare che alla morte.
Credi e scuole in sospeso,
Un po' discosto, sazio di ciò che sono, ma mai
dimenticandoli,
Accolgo la natura nel bene e nel male, lascio che parli
a caso,
Senza controllo, con l'energia originale.

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