mercoledì 6 aprile 2016

Non smettere mai di abbracciarmi (9-)

Le intricate vie dei libri mi hanno portato a questo romanzo dal titolo Non smettere mai di abbracciarmi, poco chiarificatore di ciò che l'autrice, Alessandra Merighi, vuole raccontarci, ma molto significativo alla fine della lettura. Il racconto si svolge su due binari. Il primo riguarda due adolescenti allo sbando. Il secondo racconta di una ragazza colpita dal cancro e del suo percorso di cura. Staccarsi da questo libro dopo averlo iniziato è davvero dura. Oltre che contenere tanti spunti di riflessione, ha il pregio di guardare a temi difficili con delicatezza, ma senza ipocriti risvolti sentimentali. Fluiscono emozioni senza il rischio di cadere nel patetico, ma generando domande: perché alcuni giovani gettano la loro vita? Come si giustifica lo spreco di se stessi quando altri giovani soffrono per malattie non volute? Che ruolo hanno gli insegnati verso questi studenti impenitenti? Quanto sono importanti i sanitari nell'alleviare le pene del cuore, oltre che del corpo, durante un percorso di malattia? L'autrice prova a darci alcune risposte dopo aver riversato la propria esperienza di insegnate e l'attività svolta in un centro oncologico in questo libro da cui vi sarà difficile dividervi.
Consigliato ai genitori in crisi e a chi vuole capire, mantenendo la giusta distanza, il significato della cura ai giovani colpiti da tumore.

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