martedì 16 febbraio 2016

Piero Gobetti: un italiano di cui essere orgogliosi

Al mio primo anno di università, il professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea, durante la descrizione del periodo fascista, presentò la figura di Piero Gobetti . Rimasi subito affascinato da questo giovanissimo ragazzo che intraprendeva la via dell'eroismo morendo a soli ventiquattro anni. Facile lasciarsi conquistare da un giovanissimo studioso che già a diciassette anni riesce a diplomarsi e a iscriversi all'università, che frequentava da uditore quando faceva il liceale per seguire corsi di letteratura, arte e filosofia, decidendo poi di scegliere giurisprudenza. Da studente inizia a lottare con la forza delle idee fondando giornali studenteschi, ma prosegue sempre più velocemente dando vita a riviste e a una casa editrice (pubblicherà Ossi di seppia di Montale), scrivendo libri, traducendone altri. La sua posizione politica è chiaramente antifascista e liberale, ma in modo chiaro e coerente. Quando scrive sui giornali, ma anche nei suoi libri, Gobetti arriva al cuore e alla mente, tanto che Mussolini in persona chiederà ai suoi di toglierlo di torno. Percosso più volte nel suo esile corpo, viene consigliato (nel libro L'autunno delle libertà, curato da Bartolo Gariglio, sono raccolte le lettere di condoglianze inviate alla moglie Ada da personalità quali Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Gaetano Salvemini) di emigrare a Parigi per continuare da lontano la sua importantissima attività. Ma è troppo tardi: il 15 febbraio 1926 il suo corpo già debole lo abbandona.
Da tempo cerco libri che parlino di Piero Gobetti. In questo novantesimo anniversario della  morte si vedono delle nuove edizioni dei suoi scritti, ma romanzi che raccontino la sua vita in modo efficace non ci sono. In realtà uno  esiste, apprezzabile, anche se l'escamotage letterario messo in atto non è stato di mio gusto. Si tratta di Mandami tanta vita di Paolo di Paolo (qui la mia recensione) che consiglio a quanti vogliano gradevolmente conoscere un esempio di italiano di cui essere orgogliosi.

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