giovedì 4 febbraio 2016

La letteratura è la mia vendetta

La massima apertura al dialogo con altri sistemi di valori deve coesistere col senso profondo di alcuni valori che si considerano universali-umani...
...nella stanza qui accanto parlavamo di due episodi contraddittori che indicano la problematicità di questo incontro tra culture, e il pericolo che vengano date risposte sbagliate. Da una parte, il referendum che ha vietato i minareti in Svizzera, chiusura assolutamente inaccettabile e impensabile, regressivo e torvo rifiuto dell'altro. Dall'altra parte, un grottesco episodio in Danimarca, dove un testo, un racconto di Andersen per la scuola, è stato epurato dei riferimenti cristiani per non offendere i mussulmani. Misura anch'essa inaccettabile e assurda; immaginiamo di pubblicare le poesie di Brecht senza il comunismo, le opere di Manzoni senza il cattolicesimo, il Corano senza Maometto. Si tratterebbe di una censura spaventosa, peggiore del rogo dei libri, perché falsificare un libro è ancora peggio che distruggerlo.

Tratto da La letteratura è la mia vendetta di Claudio Magris e Mario Vargas Llosa

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