lunedì 11 gennaio 2016

L'infarto. Piccola guida per evitarlo o mal che vada sopravviverglifelici (8+)

Quando un medico con cui lavoro mi ha consigliato questo libro di Claudio Cuccia, direttore del Dipartimento Cardiovascolare della Fondazione Poliambulanza di Brescia, dicendomi che poteva essermi utile per le mie attività di biblioterapia, mi sono precipitato a procurarmelo: libri e cardiologia sono la mia quotidianità, non potevo chiedere di meglio. 
Si tratta di un manuale indirizzato alla gente comune, soprattutto a chi ha subito un infarto cardiaco. Per questo è stato scelto un linguaggio più narrativo che scientifico, mescolando aneddoti, informazioni mediche e considerazioni di vario tipo su un filo conduttore ironico, ma colto. Il tutto è stato condito da richiami a varie opere letterarie e inserti latini affiancati da frequenti indicazioni etimologiche dei termini anche consueti. Leggendo, e cercando di immedesimarmi in un paziente, si coglie l'ironia dell'autore come una forma di rassicurazione. Ho molto apprezzato le descrizioni di anatomia e fisiologia del cuore in linguaggio quasi poetico, eppure efficace. Temo però che la scrittura, che oserei definire "aristocratica" e il tono a tratti paternalistico, scoraggino i lettori più semplici (e non sono pochi). Testo ottimo anche per gli addetti al settore che desiderano memorizzare alcuni concetti: ci sono metafore davvero efficaci.
Consigliato agli infartuati, soprattutto se recentemente, ma anche a tutti coloro che vogliono imparare a vivere in modo più sano senza farsi prendere dall'ansia.

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