domenica 13 dicembre 2015

La letteratura in pericolo (9)

Ho rispolverato un bellissimo saggio di Tzvetan Todorov, filosofo bulgaro che dal 1963 vive e opera a Parigi. Allievo di Roland Barthes, Todorov riesce, in questo lavoro, a trasmettere in modo chiaro le motivazioni che hanno reso la letteratura sempre più lontana dalla vita quotidiana. E' un argomento interessante per noi lettori che spesso siamo considerati dei perditempo che si rilassano beatamente suoi libri. Invece, la letteratura nella nostra vita è molto di più. 
Scrive nell'introduzione:

Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere. Non le chiedo più, come negli anni dell'adolescenza, di risparmiarmi le ferite che potevo subire durante gli incontri con persone reali; piuttosto che rimuovere le esperienze vissute, mi fa scoprire mondi che si pongono in continuità con esse e mi permette di comprenderle meglio.


L'utilità dei libri noi sappiamo comprenderla nel viverli. Non abbiamo dubbi in merito alla loro importanza. Diventa molto più difficile parlarne in modo concreto e tangibile. Questo saggio individua i motivi storici e filosofici dell'allontanamento delle scuole dall'amore per la lettura a favore di una didattica sterile, e ha il coraggio di criticarli. I suoi riferimenti sono alla scuola francese, ma vi si ritrova l'identica situazione che viviamo in Italia.
Seppure alcune parti possano risultare di non di immediata comprensione, nel complesso è un saggio che può affrontare ogni lettore medio.
Consigliato a chi vuole approfondire in modo specialistico, ma non noioso, il tema della lettura.

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