martedì 17 novembre 2015

Leggere con metodo

Una delle bibliotecarie con cui parlo di libri mi ha rivelato che per le sue letture si dà delle scadenze precise. Non lo considera un metodo universale, ma il suo personale sistema per non lasciarsi intrappolare dai tanti impegni quotidiani e trovarsi a leggere solo un libro al mese. Ha poi proseguito con un'analisi interessante: se ognuno si lasciasse condurre solo dall'istinto alla lettura, pochi riuscirebbero a essere lettori davvero forti. Gli stimoli esterni sono davvero tanti e cadere nella tentazione di lasciarsi attrarre da questi non è condannabile, ma deve essere gestito, se si vuole avere tempo per i libri. Ognuno dovrebbe darsi un traguardo. C'è chi sceglie un certo numero di pagine da leggere ogni giorno, altri che si prefiggono di portare a termina la lettura di un libro (indipendentemente dal numero di pagine) in un certo periodo di tempo, chi la sera lascia al sonno il compito di decidere il tempo della lettura, ma senza rinunciare mai a iniziarla. Non mancano quelli che barattano il tempo guadagnato rinunciando a un impegno o a un'attività per utilizzarlo immergendosi nei libri. 
E voi che tipo di lettori siete: metodici o istintuali?

3 commenti:

  1. Sono metodica nell'azione di leggere, ma istintuale nelle scelte dei titoli. Per questo motivo mi capita quasi sempre di leggere più libri contemporaneamente,
    Grazie dell'attenzione.

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    1. Credo che noi due ci assomigliamo perché per me è lo stesso. Io addirittura compro libri istintivamente che poi tengo da parte anche per anni prima di leggerli, ma sento il bisogno di averli per non dimenticarmi, prima o poi, di aprirli.

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  2. Troppo metodo mi dà l'impressione di "costringere" qualcosa che di per sè è libero come la lettura... E se poi non riesci a rispettare le costrizioni che ti sei imposto? Non so, mi toglierebbe il piacere di leggere.

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