venerdì 9 ottobre 2015

Nomi da Nobel: Svetlana Aleksievič, Alecsievich o Aleksievich?

Conoscere in tempo reale il nome del vincitore del premio Nobel per la letteratura è diventato una specie di rito per molti amanti dei libri. Attraverso il sito ufficiale del premio Nobel è possibile assistere in diretta all'annuncio del vincitore e il piacere di pubblicare in tempi rapidi sui blog (ma la stessa cosa la fanno i giornalisti sulle riviste) ha un fascino particolare.
Leggere sembra, all'apparenza, un'azione solitaria. In realtà, la condivisione tra lettori può dare grandi soddisfazioni e spesso coloro che pensavano di essere amanti della solitudine si ritrovano a godere di dibattiti e discussioni. Allo stesso modo, trasmettere il nome del Nobel per la letteratura  è un aspetto di questa volontà di comunicare la propria passione per i libri.
Ieri. Sono di turno il pomeriggio. L'annuncio è previsto per le tredici. Entro le tredici e quindici devo essere in auto per arrivare puntuale al lavoro. Sento il nome atteso e mi rendo conto essere quello previsto nei giorni scorsi dai pronostici. Scrivo velocemente un post e mi accorgo in quel momento che uno dei suoi libri è tra quelli che possiedo. Inserisco questo fatto nel mio post. Il tempo scorre e il dovere mi chiama. Pubblico velocemente sui diversi social-network e fuggo via. Mi rimane il tarlo del dubbio: ho scritto tutto quello che volevo? Durante il turno non ho più tempo di pensarci. E' un pessimo pomeriggio, un ritmo incessante di lavoro mi impone di concentrarmi su altro, fino alle ventidue, quando mi incammino verso l'auto. E ripenso al vincitore del Nobel. Sono troppo stanco per rendermi conto del fattaccio e solo questa mattina capisco. Apro alcune pagine online di vari quotidiani e in quel momento mi scopro che il nome della Aleksievic è scritto in modi differenti sulle diverse testate. Mi accorgo che nella fretta del giorno prima anch'io ho trascritto il suo nome leggendo il titolo di uno di questi giornali anziché dal libro. Mi precipito a correggere, ma a cosa serve? Mi rimane la soddisfazione di avere questo libro, che tra l'altro ha una storia propria per il modo in cui l'ho avuto. E mi consolo con la speranza che per il prossimo Nobel saprò organizzarmi meglio.

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