domenica 6 settembre 2015

E-lending, aggregazione intelligente e biblioteche, questi sconosciuti...

Per noi amanti dei libri che significato ha la parola e-lending? Lo conosciamo in pochi. Si tratta del prestito bibliotecario di materiale digitale, gli e-book per intendersi. Documentandomi in rete sull'argomento non rimango stupito del fatto che negli Stati Uniti la diffusione sia ormai capillare, con numeri inimmaginabili da noi. Non rimango stupito neppure dal fatto che si attestino resistenze molto più forti nel Vecchio Continente che nel Nuovo a questo innovativo tipo di prestito. Rimango, invece, stupito dall'attestazione di un dato conosciuto da tempo, ma che, purtroppo, non cambia: il 69% degli americani frequenta le biblioteche contro il 20% degli europei. Ma questo è niente: la percentuale per l'Italia scende al 10%! Il 10%!!  E lo schema italiano che si ripete: guardiamo il mondo senza che da noi nulla cambi. Provate a pensaci. Il problema principale che ci riguarda (in economia, cultura e politica) è il fatto che le nostre infrastrutture fisiche e organizzative non cambiano, rendendo impossibile realizzare nuovi modelli. In realtà si continua a tentare di creare nuovi progetti, ma senza modificare le basi, pretendendo innovazione quando non siamo riusciti a costruire nuove fondamenta. Ricordate la legge Levi del 2011? E' quella che disciplina la scontistica sui libri, riducendola drasticamente. Il  mercato vi si è adattato velocemente, un po' meno le biblioteche, destinate a non poter più accedere a sconti particolari e quindi obbligate a ridurre gli acquisti. I tagli ai comuni hanno poi fatto il resto, impedendo investimenti per rendere le biblioteche luoghi di lettura, ma anche di aggregazione intelligente. Vi state chiedendo cosa intenda per aggregazione intelligente? Incontrarsi tra i libri e le idee è ben diverso che darsi appuntamento in luoghi dove il testo scritto più lungo è il listino prezzi e l'idea più brillante è trovare la strada per arrivare ai bagni. Aggregazione intelligente è quindi un modo per stare con le persone in un'ottica diversa dal consumismo e dal qualunquismo. E' forse un po' troppo per noi?

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