giovedì 9 luglio 2015

Compravendita di senatori: l'intuito di Franca Rame

Da poche ore è apparsa sui giornali la notizia della sentenza di condanna di Berlusconi riguardo la compravendita di senatori. Già all'inizio del processo, nel 2013, il senatore Sergio De Gregorio aveva patteggiato venti mesi per aver cambiato schieramento in quanto aveva contribuito al crollo del governo in carica. Sembra abbia intascato tre milioni di euro.
Proprio nei giorni del patteggiamento, Franca Rame dava alle stampe il suo libro Fuga dal Senato in cui scrive proprio di De Gregorio, profetica, intuitiva e chiara come solo lei sapeva essere:

"Da dove viene quello?"
"Dalla destra, dal Berlusconi, era intimo del cavaliere...poi ha avuto una crisi mistica ed è passato alla sinistra democratica."
Che strano! Ho saputo che questo del cambiar casacca è un diritto della nostra Costituzione: da noi, fra gente normale, un uomo di questa sorta è chiamato "venduto orrendo". Come cambiano i punti di vista!
Non ho fatto commenti verbali, ma ho dato di gomito a Di Pietro col gesto di seguirmi, ci siamo allontanati e gli ho accennato il mio sconforto riguardo la personalità di quel De Gregorio. "Nel gergo degli attori - gli ho sussurrato - uno così viene chiamato contrasto da scarico."
"Ti sbagli, è una bravissima persona, molto corretta!"
Già, corretta come un caffè con spruzzo di petrolio. Infatti il grassone untuoso il giorno appresso ci ha piantati per passare armi e bagagli nelle file dei cosiddetti moderati d'Arcore.
Qualche mese dopo incontro proprio lui nei corridoi del Senato. Come mi vede mi saluta con un "Buonasera". Non prendo neanche fiato e gli rispondo secca: "Buonasera un cazzo!", e proseguo. Dio, che signora sono!
Alla battuta i commessi sussultano e anche alcuni fotografi di passaggio si voltano di scatto e si chiedono se hanno capito bene. Poi, quasi meccanicamente scattano alcuni flash. Sì, d'accordo, sono stata greve, ma quando ci vuole, ci vuole, e non c'è senatrice che tenta!


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