venerdì 28 marzo 2014

Leggere Lolita a Teheran (9+)

Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire liberamente delle opere di fantasia. Per vivere una vita vera, completa, bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare con il mondo di tutti. Altrimenti, come facciamo a sapere che siamo esistiti?

Leggere Lolita a Teheran è uno di quei libri che ti entra dentro e non ti lascia più. E uno di quei libri che ti insegna l'importanza della letteratura non come concetto astratto, ma come valore sociale e come strumento di libertà. 
Azar Nafisi racconta in questo libro la sua vita a partire dal tempo in cui l'Iran viveva come accadeva in occidente, fino all'instaurarsi della Repubblica Islamica con le sue contraddizioni e i suoi orrori. La cornice narrativa è un circolo di lettura privato e clandestino in cui si riescono a dividere coloro che hanno conosciuto la libertà e se ne vogliono riappropriare, e quelli che la desiderano, ma ne hanno quasi paura. 
Un lavoro letterario, questo, destinato a rimanere attuale ancora per molti anni e utile a quanti non si rendono conto del vero valore della lettura. 

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