martedì 28 aprile 2015

Breve storia del premio "Campiello"

Un importante premio letterario italiano è il Campiello. Fu pensato dall’avvocato Mario Valeri Manera nel 1962, riuscendo a coinvolgere le Associazioni degli industriali e dalle province venete, che tutt'oggi si occupano del finanziamento. Dal 1963 la premiazione avviene a Venezia, nella prima metà di settembre, presso il teatro La fenice, oppure presso il Palazzo ducale. La particolarità del premio, e anche il prestigio, sta nella duplice giuria che designa il vincitore. La prima è composta da letterati che scelgono cinque titoli consierati meritevoli, dopodiché i testi vengono sottoposti a una giuria popolare di trecento membri, che cambiano ogni anno, distribuiti in tutte le regioni italiane e scelte in varie categorie sociali e professionali. 
Ma perché il premio porta questo nome? A Venezia e nelle città istriane e dalmate di impronta veneziana, il campiello è una piazzetta ristretta nella quale sboccano delle stradicciole. Tale nome rappresenta quindi lo spazio in cui la gente comune si ritrovava, a rappresentanza non solo della giuria popolare che nello stesso modo si incontra per scegliere l'opera più meritevole, ma anche per ricordare l'orgine veneta, e più precisamente veneziana, dell'iniziativa. A sottolinerare ciò vi è anche la consapevolezza che Il campiello è il titolo di un'opera di Carlo Goldoni.
E il nostro viaggio settimanale nella storia dei premi letterari italiani continua...

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