sabato 28 marzo 2015

La serendipità dei libri

Adoro quando qualcuno mi narra episodi in cui i libri ci chiamano, senza che noi li cerchiamo. Una libraria mi ha raccontato di un sogno in cui veniva ripetuto un nome. Ricordandolo anche al risveglio, digitò quel nome su google, scoprendo che si trattava di uno scrittore. Decise quindi di leggere il suo ultimo libro, facendo un'ulteriore scoperta: si trattava di un fantasy (lei ama i fantasy) ambientato in Thailandia, luogo che si apprestava a visitare.
Questo tipo di casualità non hanno nulla di paranormale. E' un fenomeno più vicino alla serendipità, ovvero al cogliere le occasioni che il caso ci pone di fronte in modi inusuali e inaspettati. Anche a me sono capitate situazioni di questo tipo. Ad esempio, ho letto tutti i libri di Harry Potter solo per cercare una citazione che avevo sentito attribuire alla Rowling. In realtà si trattava di un brano di Barrico, ma io, nel frattempo, mi ero innamorato delle avventure del maghetto inglese che mai avrei letto spontaneamente.
I libri chiamano? In continuazione. Ma per sentirli è necessario considerare una regola importante della serendipità: bisogna essere aperti a cogliere ogni segnale, anche il più strano. Certamente la libraria avrà letto quel nome durante il suo lavoro, memorizzandolo in modo inconscio. Ma senza la sua disposizione d'animo, aperta alla lettura e alla curiosità, quell'incontro tra libro e lettore non sarebbe mai avvenuto.

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