giovedì 21 agosto 2014

Futuro di progetti



Questa mattina, rispondendo a un'email, riflettevo sui miei progetti futuri: troppi! E non lo dico in senso negativo, ma realistico. Strabordo di idee che mi entusiasmano e mi proiettano sempre avanti. Detto ciò, non posso negare i miei limiti: di tempo e di risorse. Allora elenco i progetti e li metto in fila, in un ordine che mischi l'importanza e la realizzabilità. Quindi accanto ai laboratori autunnali già fissati, inserisco nuove idee per il blog. Due in particolare. La prima riguarda l'analisi dei libri che leggo. Nonostante la brevità con cui mi impegno a realizzare i commenti, trovo che non sia sufficiente. Perciò da oggi, oltre alla recensione, segnalerò il gradimento complessivo con un voto tra 1 e 10, inserito già nel titolo del post. Per completezza recupererò i titoli già commentati, o almento la maggior parte, e ne farò delle liste con relativi voti.
Altra novità che vorrei inserire è la realizzazione di video di lettura e di commento. Lo confesso: in video non mi piaccio. Non mi piace la mia faccia, non mi piace la mia voce. Ma se questo fosse un problema non mi esibirei in pubblico con la lettura espressiva, né all'interno dei laboratori. Tuttavia rimango perplesso su questa scelta. Ma se in passato avessi dato ascolto ai miei tentennamenti non avrei fatto nulla nella vita. Quindi conto su di voi: se già nei primi video noterete l'inadeguatezza della cosa, mi aspetto i vostri commenti sinceri. Anche se negativi sono sempre graditi.

3 commenti:

  1. Apprezzo molto le tue analisi dei libri letti, diverse volte mi hanno orientato in una scelta, però, scusa se mi permetto, come opinione personalissima non "sporcherei" una recensione con un voto di gradimento. Non so, personalmente non aggiunge e non toglie niente, però non rischierebbe di influenzare in modo superficiale un testo?

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  2. Quello che dici è giusto e la tua osservazione mi ha fatto notare che non ho fatto una premessa. L'idea del punteggio viene da un'esperienza specifica. In ambito clinico il punteggio da 0 a 10 viene utilizzato per valutare il livello di dolore percepito. L'acronimo che la descrive è NRS (Numerical Rating Scale) e la sua affidabilità è dimostrata scientificamente cosicché diviene chiaro e immediato l'intensità del dolore e quindi l'intervento. Lo uso tutti i giorni con i miei pazienti e ho la riprova di questo. Con i libri ciò mi è apparso utile perché il giudizio appare altrettanto immediato, in grado di attirare maggiormente l'attenzione sui testi dal punteggio più alto dei lettori meno propensi a soffermarsi a leggere ogni mia analisi. Inoltre mi permette di creare delle liste in cui raggruppare i titoli per punteggio. In questo modo, quando dovrò analizzare in modo veloce davvero tanti libri per costruire un laboratorio, utilizzerò un ordine decrescente utile a incontrare i titoli migliori da subito. Inoltre non voglio dare un voto, sotto il 6 non è insifficiente, ma solo un valore relativo. Rimane il grosso limite del fatto che anche questo valore è soggettivo e quindi limitato. Naturalmente è solo un esperimento, ed è solo a completamento di un giudizio complessivo, sempre indispensabile perché rimango dell'idea che in ogni libro c'è un universo. E l'universo non si può imbrigliare tra i numeri. Grazie per le tue osservazioni sempre puntuali e utili.

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  3. In quest'ottica direi che la spiegazione appare convincente, in effetti così sembra uno strumento "tecnico", una modalità pratica di accedere alla lettura o proporla, nulla a che vedere con un semplicistico giudizio.

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