mercoledì 23 aprile 2014

Il codice dell'anima




Le basi della Biblioterapia dello sviluppo si articolano sui concetti di creatività, di conoscenza di sé e degli altri, di autostima e di auto-sviluppo. Ho incontrato in una bibliografia il libro di James Hillman "Il codice dell'anima". L'ho acquistato qualche tempo fa e l'ho conservato per quando mi avrebbe chiamato. Qualche giorno fa un amico me ne ha chiesto un'opinione: ecco la chiamata che aspettavo. L'ho letto con entusiasmo all'inizio, con qualche perplessità e difficoltà successivamente. Non è semplice addentrarsi nelle spiegazioni che questo psicoanalista di matrice junghiana fornisce riguardo la filosofia platonica della ghianda e del daimon, eppure è convincente e getta delle ottime basi per il mio lavoro. Si tratta più di filosofia che di psicologia, e questo mi permette di addentrarmi in un campo in cui posso operare: lo sviluppo delle proprie capacità, della propria indole, del daimon interiore che ci guida; fornire alla propria anima il nutrimento necessario per manifestarsi al meglio, per godere della vita, per realizzarsi. Hillman riesce a guardare a tutto questo attraverso continui rimandi ai miti antichi, e alla necessità di vedere più spesso noi stessi come una risorsa e non come un problema.
Ho la convinzione (e non è una mia personale considerazione) che la Biblioterapia possa proprio questo. Le parole possono far germogliare e crescere il meglio che è in noi.

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