giovedì 10 aprile 2014

Ci sarà mai una "Rivoluzione dei libri"?




Esiste un'aura malsana sulla cultura. È quel l'idea antica che il sapere sia noioso, convenzionale, poco sensuale, addirittura dannoso. Sono consapevole che la scuola non aiuta a cambiare questo stereotipo, nonostante gli sforzi. C'è anche il rischio che, nel tentativo di modificare questo preconcetto, si danneggi la cultura stessa. Diciamolo sinceramente: non è possibile avere qualcosa senza sforzo. Come possiamo amare e apprezzare, ad esempio, uno scrittore senza saperlo collocare cronologicamente? Non dico conoscere tutte le date di nascita e morte, ma in quale periodo storico, in quale secolo e in che situazione socio-economica certamente sì. Un piccolo sforzo iniziale consentirà poi il godimento della successiva parte della cultura, quella che fa vibrare, che emoziona, che entusiasma, che infiamma, che rivoluziona il pensiero, che permette di inventare, di produrre noi stessi nuova conoscenza. Oggi ci sono due estremi: da una parte gli amanti assoluti della cultura, dall'altra i detrattori. Ma tutto questo deve cambiare. Potremmo chiamarla "Rivoluzione dei libri": le casalinghe spolvereranno con un libro in mano; i giovani decanteranno il loro amore recitando poesie; nei centri commerciali le commesse daranno, insieme allo scontrino, un aforisma d'autore; al parco giochi i bambini troveranno libri su ogni panchina; nelle case di riposo si terranno maratone letterarie aperte al pubblico; i politici terranno comizi non prima di aver letto un brano coerente con quello che stanno per dire. Sogno troppo?


2 commenti:

  1. Mi piace questa rivoluzione della cultura. Forse bisognerebbe reimparare a costruire l'uomo, rendendolo consapevole che tutte le sue parti hanno bisogno di essere nutrite e per ognuna esiste il nutrimento adatto. E' vero che la scuola, attualmente, non riesce a sbloccare questo meccanismo, ma più ancora ha fatto l'averci convinto che il benessere della persona sia da ricercarsi solo dal punto di vista economica e il godimento deve essere immediato o non ha valore.

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  2. A proposito di rivoluzione e libri, hai sentito dell'iniziativa del "LIbro sospeso"? E' nata in una libreria di Polla (Salerno) e riprende la pratica del caffè sospeso con lo scopo di avvicinare i giovanissimi alla lettura. Altre librerie italiane hanno aderito all'iniziativa.

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