sabato 11 gennaio 2014

Voglia di tomo




Ancora un mese senza poter essere libero. Libero di leggere ciò che voglio. Non che ora sia costretto a leggere solo ciò che studio, le mie letture scelte sono indispensabili per creare degli spazi di relax e rendere la mente più recettiva. È che non posso permettermi di spararmi un librazzo di quelli che non finiscono mai, devo per forza ripiegare su racconti o romanzi brevi. Ho una voglia pazzesca di desiderare la fine di un enorme libro intrigante e di smettere di dormire per la voglia di arrivare in fondo, di lasciare che la pentola bruci sul fuoco, perso nell'oblio della narrazione, di arrivare in fondo con il fiato e per l'emozione. E sentire poi un vuoto immenso perché il libro, quel lunghissimo libro, è già finito.

1 commento:

  1. Pensa che dopo aver letto "Un uomo" della Fallaci di notte durante le mie luuuunghe notti di tirocinio mi sono sentita improvvisamente sola, solissima, me lo ricordo ancora.
    Rita

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