giovedì 9 gennaio 2014

Le cose che non ho




Ci sono libri che non scoraggiano. Sono quelli che hanno una lunghezza modesta: qualche mezz'ora qua è là di lettura e sono terminati. Spesso si rivelano essere delle piacevoli sorprese perché alcuni scrittori sanno dire molto in poco spazio. Questo dovrebbe incentivare alla lettura anche i meno motivati. Ma sappiamo bene che non è così, chi non vuol leggere non leggerà mai. Peccato per lui.
Un libro di questo tipo mi è capitato tra le mani in questi giorni e l'ho trovato davvero delizioso. Si intitola "Le cose che non ho", scritto da Gregoire Delacourt. Ha una venatura di tristezza che lo attraversa, eppure invia efficacemente i suoi messaggi. Alcuni sono davvero azzeccati e tutti legati all'insoddisfazione tipica dei nostri tempi. Piccolo, ma carino. Se decidete di acquistarlo per regalarlo a un non lettore da incentivare, vi do un piccolo consiglio: prima di consegnarlo leggetelo prima voi, così sarete sicuri che non andrà sprecato.

2 commenti:

  1. Lo avevo preso sull'onda dell'entusiasmo e anche perchè apprezzo gli autori francesi, ma sinceramente mi ha deluso. Semplice, scorrevole, senza pretese, ma non mi ha lasciato niente.

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  2. Hai ragione, non ci sono eccessi n questa scrittura, anche se sono apprezzabili isole di saggezza all'interno del testo che ne valorizzano il contenuto. C'è da dire che credo tu sia una lettrice più che esperta, abituata a un certo tipo di libri. Magari dieci anni fa,mai tuoi esordi di amante dei libri, avresti apprezzato maggiormente? L'esperienza, per fortuna, ci cambia, e come lettori ci rende più raffinati.

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