domenica 10 novembre 2013

Tempo al tempo




Ha colpito ancora. Chi? Semplice: Fabio Volo. Con il suo ultimo libro dal titolo "La strada verso casa" nel giro di una settimana è già in vetta alle classifiche dei più venduti. Non è la prima volta che scrivo di lui. Non trovo misterioso che piaccia così tanto. Mi è stato spiegato da alcuni suoi appassionati lettori che il segreto sta nella semplicità della scrittura e nella facile immedesimazione nei personaggi, sempre contemporanei e vicini allo status della maggiorante degli italiani, con problemi quotidiani ed emotivi coincidenti. Quindi? Non capisco perché non riesco almeno a iniziare uno dei suoi libri. E non è una questione di snobbismo o altro. Da biblioterapista, se un libro permette una più facile immedesimazione, potrebbe rivelarsi uno strumento utile nei laboratori, quindi la motivazione ce l'ho. È che non riesco a far scoccare la scintilla. Per cominciare la lettura di un libro ho bisogno di esserne sedotto ancor prima di averlo aperto le pagine. Non so spiegare quali siano i meccanismi che lo permettono, ma è così, e non sono in grado di controllare la cosa. Tempo al tempo quindi: prima o poi riuscirò nell'intento. O no?

6 commenti:

  1. Puoi vivere benissimo anche senza leggere un libro di Volo Marco... quanti altri fantastici libri ci sono al mondo! E chi meglio di te sa scegliere e ben consigliare?! Poi sai anche tu che il discorso è soggettivo, ognuno ha le proprie preferenze... io per es non ho mai letto un libro di Faletti ma non ne sento neanche il bisogno. Ho provato con Camilleri ma non è andata come pensavo.. succede.
    Di Volo ne ho letti 2, il primo mi pare e un altro di cui non ricordo il titolo. Buone idee ma poco altro... Facci sapere! :-)

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  2. P.S: la mia nuova mini libreria ha ancora posto libero... dammi tu invece qualche buon suggerimento!
    Martina

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  3. ....il tempo è prezioso e poco...Quanti libri da leggere,prima di questo...!!

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  4. Suggerisco alle signore (ma non solo) l'ultimo di Marcela Serrano.
    La Serrano va sempre letta.

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  5. Molto bello, tante storie diverse ma con un comune denominatore; la solitudine di donne che hanno amato e sofferto ma che "vivono" nonostante tutto. Purtroppo l'unico della Serrano che ho letto, rimedierò.. Martina

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  6. Grazie per il non solo, adoro la Serrano, ma quest'ultima uscita mi era sfuggita :-(

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