mercoledì 23 ottobre 2013

Istinto di sopravvivenza letteraria




Preparare un laboratorio di Biblioterapia significa individuare e rileggere i pezzi adatti alla tematica che si vuole affrontare. Io non sono un rilettore, non amo riprendere in mano i testi. Credo sia una questione istintiva di economia: se non rileggo i libri vecchi ne posso scoprire di nuovi. Il problema è che individuare i testi giusti per i laboratori non è facile e spesso è necessario soffermarsi su diversi scritti. Ma nasce un problema pratico, soprattutto quando un libro è piaciuto in modo particolare: individuo il brano, lo leggo e...non riesco a fermarmi. Ecco qua il problema. Scompare il desiderio di nuovo e compare l'istinto di sopravvivenza letteraria, una sorta di aggressione cerebrale da parte del testo, che affascina la mente colpita con l'intento di rimanere tra i preferiti. E il tempo che vorrei avere per nuovi libri? Spesso va a farsi friggere. Ma anche rileggere un libro amato può davvero valere la pena.

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