sabato 14 settembre 2013

Crisi epilettiche da lettura




Quando si parla di film tratti da libri, soprattutto se questi libri sono tra quelli che abbiamo gradito, nasce una certa curiosità. Spesso è semplicemente entusiasmo, felicità che una storia amata sia stata riconosciuta così grande da farne una trasposizione cinematografica. Non importa se poi noi lettori, nella maggior parte dei casi, non vedremo mai quei film: sappiamo già che ne saremmo delusi.
In Italia si intitolerà " Storia di una ladra di libri" ed è tratto dal capolavoro di Markus Zusak che, sempre in Italia, titola "La bambina che salvava i libri" (The book thief è il titolo originale, non ho ancora scoperto il motivo di questa strana traduzione...).
Semplice, ma costruito con un insolito ritmo narrativo, in cui la voce narrante diventa essa stessa protagonista. E nonostante l'ambientazione sia ormai sia stata sfruttata all'inverosimile, ovvero la Germania nazista, risulta credibile e interessante. Fin qui la mia critica letteraria seria e ragionata.
E ora l'opinione di lettore: ho adorato questo libro, c'ho pianto sopra come una mucca. Anche se l'ho letto in e-book ho avuto la necessità fisica di averne una copia cartacea accanto. È stata una di quelle letture che ti nascondi per terminarlo e il mondo reale di dà fastidio perché esistendo non ti permette di startene in pace con il tuo libro.
Sono esagerato? È vero. Ma da lettori come me lo so che mi capite.

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