martedì 6 agosto 2013

Lettura Vissuta






Nel post di ieri Carolina mi suggerisce di creare una sezione in cui consigliare libri a seconda dei problemi. Certamente Carolina e' una lettrice dato che ha intuito ciò che la cosiddetta Biblioterapia cognitiva applica già, ovvero manuali o saggistica da catalogare e consigliare per le diverse problematiche che si vogliono affrontare. La sua idea e' però di adoperare questa pratica già consolidata ai romanzi e simili. Anche liste come queste esistono da tempo, ma c'è un problema. Mentre nel primo caso gli effetti sono simili nelle diverse persone, nel secondo no. Ecco quindi che la figura del biblioterapista diviene utile studiando la persona, la problematica che vuole affrontare e indica poi il libro più adatto. Un problema di cuore? C'è chi ama Steel, altri Marquez e molti meno Shakespeare.
Grazie a Carolina per l'idea, che rilancio in altra forma: chi legge questo blog lasci il titolo e l'autore che l'ha aiutato con un determinato problema, depositando lo scritto nei commenti o inviando un'email. Sarà per me un piacere poi creare una sezione che raccolga i vostri suggerimenti di Lettura Vissuta. Magari scopriremo che uno stesso autore di racconti ha fatto lo stesso effetto a molti.

4 commenti:

  1. Grazie.
    La mia lista è infinita, ogni libro che ho letto mi ha regalato qualcosa e mi ha dato risposte.
    Cito qui un vecchio libro, che porto nel cuore e che ho riletto di recente dopo vent'anni,dandomi ancora le stesse emozioni.
    Mi è caro perchè fra quelle pagine che incitavano alla comunicazione,al contatto a aprirsi sono riuscita poco più adolescente,timida e chiusa a dire ad una persona fre le più importanti della mia vita,in un momento difficile "ti voglio bene".Al mio papà.Per me fu un grande passo in momento molto difficle.
    Vivere Amarsi Capirsi di Leo Buscaglia.

    E velocemente cito Scrivere per crescere di Deena Metzger,un vero percorso di introspezione attraverso la scrittura, scritto con grande poesia e passione.

    e in fine
    Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés, scritto meravigliosamente, ti scava dentro.

    Poi ovviamente tutto è sempre soggettivo, come ben fai notare.

    Un saluto

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  2. Ti avevo a suo tempo consigliato "Suite francese" che credo sia stato per me il più bel libro letto negli ultimi anni.
    Lo cito qui perché fa parte di uno dei tasselli della mia vita che mi aiutano a "non odiare" il prossimo quando fa qualcosa che ci disturba, ad accettare le profonde differenze dell'altro.
    Non posso dire che mi abbia cambiato la vita, ma mi aiuta in questo senso.

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  3. I tuoi suggerimenti li coglierò senz'altro. Mi piace anche la questione della scrittura, anch'essa fa parte delle attività ascrivibili alla Biblioterapia. L'ho provato personalmente e ci sono tantissimi studi che dicono la stessa cosa: scrivere aiuta a capire e a capirsi.

    Suite Francese? Mi ha fatto scoprire Irene Nemirovski, genialità letteraria che sembra impossibile abbia scritto così tanto tempo fa. È poi i tuoi consigli li seguo sempre, siamo "letterariamente" molto simili...

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  4. Ho chiesto ad un mio collega i libri che hanno inciso la sua vita.
    Questi sono: "Il sergente nella neve", mi ha detto che lo ha colpito in modo particolare la barbarie a cui si può arrivare in guerra e poi ritornare alla vita civile dove tutti sembrano aver dimenticato tutto comportandosi in maniera "corretta" e quindi a come noi tutti siamo sfaccettati a seconda del contesto.
    Il secondo è : "Se questo è un uomo", pe gli stessi motivi.

    Rita

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