lunedì 1 luglio 2013

Panico da Montalbano






Sto conducendo degli incontri di Biblioterapia e mi è stato chiesto di far entrare tra le letture Andrea Camilleri con il suo Montalbano. Non ne ho mai letto uno, non per snobbare il genio letterario riconosciuto da tutti. Semplicemente non amo i gialli, per cui non ne ho mai sentito la necessità. Mi sono quindi recato in libreria e ho acquistato Una voce di notte. Una scelta fatta a caso tra quelli disponibili. L'ho sfogliato mentre attendevo di fare carburante all'auto. Mi è bastato davvero poco per andare in panico: un libro scritto in dialetto? Dialetto siciliano? Sudore: come farò a leggere a voce alta un testo del genere? E a commentarlo poi, senza il consueto entusiasmo che mi caratterizza nel parlare di libri?
Nel mezzo di cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura...

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