martedì 23 luglio 2013

1Q84 1 e 2. E 3!!!




Colpa mia o dello scrittore? Lo so, è colpa mia. Ci casco sempre. L'intenzione di fermarmi è forte e decisa, desideroso come sono di prendere in mano altri libri. Ma a quanto pare davanti la scrittura di Murakmi non so ancora fermarmi. Finito il secondo libro di 1Q84 mi sono ritrovato a un nuovo inizio: non posso che continuare. La serialità dei libri negli ultimi anni ha preso piede più per una questione di vendite che di realizzazione letteraria. Eppure sono convinto che noi lettori sappiamo scegliere. Ci sono libri che nell'evolversi mantengono un senso, ma in molti altri questo senso viene meno. "Mondo senza fine" di Ken Follet è stato presentato come la continuazione del suo capolavoro "I pilastri della terra", un esempio di quanto spesso i lettori non siano così fedeli alla serialità dei libri. Infatti lo stesso successo del capostipite non si è ripetuto. Io stesso, che ho amato profondamente il primo romanzo, non sono stato per nulla attratto da una continuazione che, tra l'altro, continuazione non era (anni diversi e personaggio differenti). E quindi? Fiducia al lettore, sempre, che sa quello che vuole. Non dimentichiamo che successi come Harry Potter o "Il profeta" di Gibran, hanno iniziato la propria scalata con il passaparola. Io stesso mi fido più dei consigli che delle recensioni. I primi difficilmente sbagliano.

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