giovedì 4 aprile 2013

I libri ci chiamano




Quando a qualcuno dico che i libri ci chiamano e ci cercano, quel qualcuno mi guarda male perché sa che intendo proprio quello che dico. Mi serve un libro per un determinato stato d'animo? Lo trovo senza difficoltà, magari a casa di un amico, o sugli scaffali di una libreria, così, per caso. Però non è per caso. Ma forse questo è troppo per chi non ama appassionatamente la lettura come me, come voi che mi leggete. Esiste però un modo più concreto per vedere i messaggi che i libri ci possono fornire. Avete mai scrutato tra i volumi di una casa non vostra? Del proprietario di quella casa è possibile conoscere molto in questo modo. I gusti letterari per prima cosa, e quindi i suoi interessi. Ma anche con che cura tiene i libri e quindi che considerazione a di essi ci può rivelare molto. Forse potrebbe fare lo stesso anche con le persone. O, ancora, possiamo carpire segreti dal modo in cui li ha posizionati e catalogati. Ma se di libri non si trovasse traccia? Io mi preoccuperei per lui...

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