martedì 19 febbraio 2013

Sono ciò che voglio




Sarà l'atmosfera che la notizia delle dimissioni del Papa hanno creato, o semplicemente curiosità? Ho ceduto all'acquisto del libro "Sua Santità" di Gianluigi Nuzzi, quello che raccoglie le carte passate dal maggiordomo di Benedetto XVI per capirsi. Mi sono ritrovato a sentirmi uno spione, un curioso sfacciato. Mi sono sentito così, orgogliosamente. Essere tutto ciò che uno vuole essere è peculiarità del lettore. I libri ti permettono tutto. Leggendo è possibile immedesimarsi in un modo che neppure i film riescono a fare. Omicida, maniaco, etero, gay, uomo, donna, bambino, anima, morte, frate, prete, papa, corruttore, santo, mago, stregone, animale: un lettore può essere qualsiasi cosa voglia essere, esplorando un'esperienza che mai farebbe ed esplorandosi in un modo che mai realizzerebbe. Leggere significa entrare e uscire dalle letture, trasformati. Capite ora cosa intendeva Aristotele quando parlava di Catarsi?

2 commenti:

  1. Interessante questa analisi, un libro quindi può contribuire alla conoscenza di sè perchè i suoi personaggi o l'intreccio potrebbero esaltare ciò che in noi è già presente, in positivo o in negativo. E leggere un libro è dunque un po' come recitare, entrare e uscire da un personaggio.

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  2. Non solo. Quando leggi un libro, soprattutto quando ben scritto, entri completamente nei panni dell'altro. Divieni più empatico e puoi conoscere parti di te sconosciute, senza paura. Inoltre fai esperienze che mai faresti nella vita reale. E come ogni esperienza, ti cambia.

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