mercoledì 27 febbraio 2013

Continuo a leggere: e continuo a non capire




Questi giorni sono difficili e parlare di letteratura è faticoso. Mi rifugio nei miei libri e cerco di trovare il modo giusto per riflettere sul mio Paese che ha votato e che mi ha stupito. Leggere significa avere la possibilità di entrare nel pensiero di qualsiasi corrente politica e cercare di comprendere. Confesso che capire, oggi, è più difficile. Credo che le uniche distinzioni che sarebbe giusto esistessero, dovrebbero essere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ma allora perché nella vita reale questo si traduce in destra o sinistra? E allora: Gramsci o Marinetti? Martin Luter King o Malcom X? D'Annunzio o Pascoli? Se leggo e apprezzo Gramsci e leggo e apprezzo Marinetti cosa sono? Mezzo di destra e mezzo di sinistra? Un po' giusto e un po' sbagliato? Continuo a leggere e continuo a non capire. Siete mai stati in una "Biblioteca vivente"? Sono quelle manifestazioni in cui le persone con particolari vissuti si prestano a raccontare la loro esperienza. Espressa dalle loro labbra, senza uno scritto che viene inevitabilmente rivisto e corretto, si coglie l'essenza del loro pensiero, senza filtri. L'uomo è il libro più difficile da leggere, soprattutto quando si tratta di politica e ideali. E credo anche sia il meno interessante. Delusione? Rabbia? Dispiacere? Continuo a leggere. E continuo a non capire.

1 commento:

  1. O, più semplicemente, ignoranza.
    Ignoranza a tutti i livelli: sapere, saper fare, saper essere.
    Forse il segreto sta proprio nell'interrogarsi un po' di più.

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