mercoledì 6 luglio 2016

Essere lettori (e sentirsi in colpa)

06/05/2011

Non vi siete mai sentiti a disagio perché lettori? Personalmente, quando me se ne presenta l'occasione, amo parlare di libri con le persone. Non faccio mistero della mia passione e non lesino commenti su ciò che ho già letto o aspiro a leggere. Spesso mi capita, però, di sentire quasi come una colpa o un difetto questo mio piacere per la lettura. Provo a inserire nella conversazione un titolo, anche solo un best seller, non un testo di nicchia, e sembra che io abbia bestemmiato. Gli interlocutori, ovviamente non lettori, mi rimproverano, con lo sguardo, per aver parlato di un siffatto argomento. Allora faccio marcia indietro, ma ormai è troppo tardi. La macchia della colpa rimane per tutto il resto della conversazione. Io rimango quello che ha osato fare lo snob parlando di romanzi, di autori, addirittura di biografie!!! Chi mai credevo di essere per pensare di condividere tali cose? Come posso permettermi di intavolare una discussione sull'importanza della cultura? Ci manca solo che io tocchi la questione della scuola e probabilmente sarei invitato a uscire da quella casa. Veramente non vi è mai capitato? Se è così che dire: beati voi!!

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