lunedì 4 luglio 2016

Il valore della traduzione

30/04/2011

E' in arrivo, dalla casa editrice Salani, una collana di grandi libri in versione economica, nominata appunto Biblioteca Economica Salani. Il libro che avrà sulla propria copertina il numero uno sarà Harry Potter e la pietra filosofale. Nulla di nuovo quindi, sono sempre benvenute le versioni economiche che ci permettono di comprare un numero maggiore di libri. Ma mi ha colpito il fatto che nuovo non sarà solo il formato, ma anche la traduzione. Quindi il testo che troveremo scritto non sarà identico a quello letto finora. Ci sono alcuni risvolti che è stato deciso di cambiare perché la predecedente traduzione non poteva tenere conto degli sviluppi futuri della storia e quindi, ad esempio, nomi troppo infantili o caratterizzanti dati nel primo libro si sono rivelati inadatti nell'ultimo, quando i personaggi erano troppo grandi per mantenere certi nomignoli o l'aspetto che gli aveva imposto il nome è andato modificandosi. Può essere un motivo lecito, eppure la cosa non mi piace per nulla. Sapevo che alcuni nomi erano differenti in italiano e in inglese, adattati al diverso sentire della cultura in cui il libro doveva diffondersi. Ma queste modifiche mi sembrano davvero troppo. Mi pare uno storpiatura, un tradimento verso chi ha amato questo libro dalle sue origini, con tutto ciò che lo sviluppo nebuloso, fino all'ultimo libro, ha comportato. La Rowling ha dato il suo benestare? Mi dispiace per lei, ma credo che l'opinione del lettore sia molto più importante.

4 commenti:

  1. Capisco la tua indignazione, perché, come dice sempre mio padre, la prima versione di qualcosa è quella che poi preferiremo sempre. Io ho letto i libri di Harry Potter solo in inglese, ma so che la traduzione ha comportato un lavoro non indifferente, soprattutto per quanto riguarda i nomi. Il fatto che a fine ciclo la casa editrice Salani abbia deciso di "rinfrescare" la traduzione per migliorare la resa è un'operazione non solo lecita, ma anche doverosa. La traduzione di un testo letterario mantiene un alone di arbitrarietà che permette sempre di migliorare il lavoro. Anche nella pubblicazione dei classici ci sono traduzioni diverse, che adottano soluzioni diverse. Questa nuova traduzione, a mio avviso, non va vista come un oltraggio, ma come una opportunità di riflessione linguistica. Ovviamente, il mio è un punto di vista da traduttore. E non dimentichiamo, poi, che la nuova edizione verrà letta probabilmente da chi non ha mai letto quella precedente.
    Grazie della segnalazione
    Cristina

    RispondiElimina
  2. Quello che tu scrivi mi trova assolutamente d'accordo. Ma io sono un nostalgico, di quelli che conservano il biglietto del cinema nel barattolo di latta della nonna e i dentini dei propri figli racchiusi in un pezzo di scotch con scritta la data. Per chi come me ha amato Harry Potter dal suo esordio, attendendo anno dopo anno la pubblicazione del nuovo libro, il cambiamento anche di un solo nome è un vero tradimento. Non posso che essere d'accordo con te pensando a quanto una traduzione rinnovata e fresca favorirà la diffusione del testo tra in nuovi lettori. Ma cosa vuoi: al cuor non si comanda...
    Grazie per l'intervento

    RispondiElimina
  3. Potrei aggiungere questa lettura senza dimenticare di leggere anche i commenti:

    https://diariodiunatraduttrice.wordpress.com/2013/03/21/le-traduzioni-invecchiano/

    anche questo:

    http://faberblog.ilsole24ore.com/2012/03/lettori-di-traduzioni/?refresh_ce=1

    E' un dibattito ampio, questo, avendo il pallino delle traduzioni e delle lingue straniere. Ma convengo con Marco, sicuramente il cambio dei nomi può essere disturbante. A proposito di nomi penso con tristezza alla traduzione anche dei nomi, per esempio nei vecchi classici, in lingua italiana dall'inglese, come un Jack tradotto con Giacomo, pensate ai regnanti inglesi, per esempio. Ma mi rendo conto che sì, le traduzioni "invecchiano". Quanti italiani avrebbero potuto pronunciare nel giusto modo un nome straniero solo 50 anni fa ?
    Rita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni cosa che tu dici la condivido e certe traduzioni oggi illeggibili sono state tra le mie letture. Ma la questione che riguarda Harry Potter ha certamente un senso per i lettori futuri, ma fino a un certo punto. Considera che il cambiamento dei nomi apparirà solo sui libri e non nei film, incongruenza relativa, ma assai importante per i lettori moderni, che spesso arrivano al testo scritto dopo la visione della trasposizione cinematografica.

      Elimina