martedì 19 settembre 2017

Rosso Istanbul (9)

Potrebbe stupire un po' che un regista sia in grado di scrivere un libro emotivamente coinvolgente e piacevole, ma non dovrebbe. In fondo, anche un regista è un artista e con i suoi strumenti racconta storie. Questo di Ferzan Özpetek è un romanzo autobiografico che si nutre di sentimenti provenienti dal passato, ma che influenzano il presente. Si tratta di un viaggio nella memoria dettato dall'esigenza di tornare nella casa natale ora messa in vendita. Presente e passato si intersecano. Nel passato, il piccolo Ferzan vive a Istanbul dove suo padre, il grande assente, s'impone trasformando il sentimento dell'amore puro del giovane ragazzo per un altro ragazzo in senso di vergogna. Una madre vivace e affascinante che brilla come una stella ruoterà attorno al destino del giovane che si fa adulto. E la città di Istanbul che al lettore appare come un luogo magico. Nel presene c'è il desiderio di recuperare i sentimenti antichi e di capire i cambiamenti politici di una Turchia che sta cedendo il passo alla tirannia che trascura la cultura a favore di una religiosità rigida e belligerante. Libro dolce, caldo e intelligente.

Consigliato agli amanti della Turchia e dei sentimenti profondi.

mercoledì 13 settembre 2017

Laboratorio di Biblioterapia sulle emozioni nell'adulto e nell'anziano

Questo autunno la Biblioterapia mi sta dando tanto da lavorare e ne sono lieto. A chi fosse interessato, segnalo questo convegno in forma laboratoriale sulle emozioni e i sentimenti nell'adulto e nell'anziano. Si terrà venerdì 29 settembre nel pomeriggio presso il centro convegni Marani a Verona (a fianco dell'ospedale di Borgo Trento). Nella prima parte ci saranno degli interventi frontali da parte di relatori che spiegheranno da un punto di vista teorico la questione. Parleranno uno psichiatra, un geriatra e una filosofa. La seconda parte la gestirò io attraverso la Biblioterapia, ovvero leggerò dei brani e dialogherò con i partecipanti. Sarà una cosa allargata, all'interno di una sala convegni è inevitabile e quindi mancherà l'intimità che si ottiene in un'aula come quando lavoro con una decina di persone, ma non importa: parlare di libri e di emozioni lo si può fare ovunque e il piacere c'è sempre. Le letture che offrirò sono ancora in elaborazione. E' talmente bella questa scelta perché ho solo l'imbarazzo della scelta. I testi senza emozioni non sono nulla e dunque tutti i miei libri mi chiamano per essere scelti e la difficoltà a decidere è tanta. Saranno per me tre ore abbondanti di lavoro. Non sarà semplice, soprattutto in un contesto simile, ma questo tipo di sfida intellettuale mi stimola e mi affascina. Per chi di voi ci sarà e vorrà divertirsi con me e i miei libri, vi aspetto a questo appuntamento.

martedì 12 settembre 2017

Cos'è il genere New Adult (diverso da Joung Adult)



Abbiamo già parlato del genere Joung Adult (vedi qui) che è diverso dal New Adult, nonostante la forte assonanza. Il genere New Adult è nato recentemente, esattamente nel 2009 quando è stato indetto un concorso letterario da parte di una casa editrice americana, la St. Martin's Press, con lo scopo di trovare un genere letterario che colmasse la lacuna esistente tra il Joung Adult e la letteratura per adulti. Ecco quindi coniato questo termine rivolto a persone tra i 18 e i 30 anni in cui gli argomenti esplorati sono tutti quelli che riguardano la crescita, ma con un accezione più matura, in cui non si parla delle prime esperienze, ma di condizioni già più stabili, ma ancora appartenenti alla vita giovanile. Ad esempio, non si parla di quando si lascia la casa dei genitori la prima volta, ma di come questa condizione di indipendenza già conquistata viene vissuta. L'aspetto della carriera e della necessità di mediare per gestirla è molto sentito. Rispetto al Joung Adult, qui non ci sono sottogeneri come il fantasy o altri simili. Quella che viene esplorata è solo la realtà ed è soprattutto questo aspetto che pone un limite netto tra i due generi.
Confesso che tutti questi distinguo mi lasciano perplesso. Non ho mai considerato necessario capire quale libro leggere partendo dal genere letterario. In teoria l'utilità di questa categorizzazione dovrebbe essere d'aiuto ai genitori per capire che libri lasciare in mano ai figli potendo capire prima i contenuti, ma mi sembra più una scusa per creare un marketing ber congegnato. Non ci crede nessuno che i genitori decidono cosa far leggere ai figli, soprattutto se adolescenti, figuriamoci se si tratta di adulti, seppur giovani. Ho il dubbio anche che non sappiano affatto che esistono questi particolari generi letterari. Ma davvero serve conoscere tutto questo per scegliere un buon libro? Forse può essere uno strumento efficace per gli addetti ai lavori, ma la bussola dei lettori non è certo questa.

lunedì 11 settembre 2017

Quando penso che Beethoven è morte quando tanti cretini ancora vivono (8+)

Non c'è che dire: Erich-Emmanuel Schmitt non si smentisce mai. Anche in questo singolare libro riesce, stando sopra le righe, a trasmettere messaggi filosofici attraverso un'incredibile leggerezza. Il libro contiene due racconti: uno autobiografico e uno inventato, ma credibile. Il primo racconta del suo amore per la musica di Beethoven e del suo momentaneo allontanamento. Il secondo è la storia di una sessantenne scorbutica che affronta i fantasmi di un passato doloroso, aiutata anche dalla musica di Beethoven che lei cercherà di trasmettere a un giovane dedito all'Hip-hop. Il registro ironico traghetta messaggi incredibilmente profondi grazie a una lettura godibile e mai pesante. Il libro viene venduto con un cd delle musiche di Beethoven.

Consigliato agli amanti della musica.

venerdì 8 settembre 2017

Cos'è il genere Young Adult

Avrete certamente letto in rete l'espressione legata al mondo dei libri Young Adult: ma di cosa si tratta? Confesso che classificare un genere letterario in questo modo mi ha per un attimo sconcertato. Scoprire poi che si tratta di un modo di catalogare i generi letterari che risale agli anni Venti del Novecento ha aumentato la mia confusione. Perciò, proviamo a fare un po' di ordine. 
Appartengono al genere Young Adult i libri rivolti a giovani di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Gli argomenti riguardano la loro vita quotidiana e i loro problemi: le difficoltà relazionali con i genitori, i primi amori, i conflitti con i pari, i contatti con alcol e droga, i desiderata che non si riesce a realizzare. La trama si dipana in un percorso simile a quello dei romanzi di formazione. Non di rado le vicende avvengono in un mondo fantastico. Harry Potter, ad esempio, appartiene a questo genere. E come Harry Potter, anche altri libri Young Adult sono letti anche dagli over 40. Questo ha ampliato la vastità di pubblico interessato e ciò ha messo in moto la macchina dell'editoria commerciale. Ma attenzione: definire Young Adult come genere letterario, al pari del romanzo storico o del giallo, è scorretto. Tutti i generi letterari possono entrare nella categoria Young Adult per il fatto di interessare i giovani, tanto che libri che nulla hanno a che fare con questa fascia di età, vengono comunque inseriti perché i ragazzi ad un certo punto si sono interessati ad essi. L'esempio più chiaro è Il Signore degli Anelli. Va sottolineato che la scrittura è nel Young Adult semplificata e costruita con un alto numero di neologisimi e slang giovanile. Non è detto che dei cinquantenni non la gradiscano e non è detto che dei quindicenni non possano detestarla. Conosco giovanissimi che amano i classici e sessantenni che leggono Young Adult. Ormaila diffusione di questo tipo di romanzi sta imperversando, così come il genere New Adult. Ma questa è un altra cosa...(to be continued...)

mercoledì 6 settembre 2017

Festivaletteratura di Mantova 2017

Sono in lacrime, disperato, ma devo accettare la realtà: quest'anno non potrò andare a godermi il Festivaletteratura di Mantova. Detta così sembra una banalità, ma non è la realtà. Oltre ad essere un evento tra i più famosi per i lettori appassionati, per me è un'occasione che trovo vicino a casa. E non è poco. Gli eventi di questo tipo ormai sono molti in Italia, alcuni di notevole livello. Ma spostarsi per assistervi è tutt'altro che facile. Gli impegni quotidiani, il lavoro, lo studio, la famiglia: coniugare tutto è un'impresa. Lo è per me, ma lo è anche per la maggior parte di voi. Rimane la possibilità di godere da distante delle tante iniziative che da oggi si svolgono a Mantova. Per questo mi sono scaricato l'app, mi sono iscritto a tutti i social in cui compare il Festivaletteratura e cerco di apprezzare quello che posso. Nel frattempo tengo sempre un libro al mio fianco. E tra una pagina e l'altra...

martedì 5 settembre 2017

Le nostre anime di notte (8+)

Kent Haruf è letteralmente esploso in questi ultimi due anni. Autore americano recentemente scomparso, in Italia non era mai comparso in traduzione fino al 2015. La sorpresa per la prosa piana contenuta nei suoi libri, ma incredibilmente efficace, ha conquistato il pubblico italiano e grazie a un passaparola tra lettori si sono diffusi velocemente. Dopo la Trilogia della pianura, è stato pubblicato questo Le nostre anime di notte che non è solo il suo ultimo romanzo. Sua moglie lo considera una sorta di testamento in cui descrive, attraverso i personaggi della finzione, se stesso e i suoi sentimenti.
Il libro parla di una vedova non più giovane che domanda a un vedovo che gli abita di fronte di poter passare le future notti insieme, nello stesso letto, a parlare, a tenersi compagnia, a combattere la solitudine che accompagna la vecchiaia. I personaggi sono ben caratterizzati e conquistano il lettore. I dialoghi sono accattivanti, capaci di avviare un ragionamento personale anche profondo. Devo dire che, rispetto a Benedizione (qui la recensione), questo romanzo l'ho sentito meno coinvolgente. La storia è credibile le dinamiche sono efficaci, ma non fino in fondo.

Consigliato a chi ama le storie tranquille.