lunedì 19 febbraio 2018

I Boreali Nordic Festival



Avete mai letto un'edizione I Boreali? La riconoscete perché i libri sono lunghi e stretti, con copertine sempre colorate, dai toni pastello e spesso il cartoncino è ruvido. Si tratta di una casa editrice che si occupa di letteratura del nord-Europa. Non di rado gli autori sono per noi sconosciuti, i cui nomi ci appaiono quasi impronunciabili. Incontriamo in questi libri un tipo di scrittura a cui non siamo abituati, ma che affascina. 
Dal 22 al 25 febbraio potete partecipare al I Boreali Nordic Festival, quarta edizione di questo evento dedicato alla cultura nordeuropea. Non solo libri, quindi, ma anche musica, cibo e cinema. La sede dell'evento è il teatro Franco Parenti a Milano. Partecipare potrebbe essere un modo per entrare in un mondo di libri diverso da quello che ci immaginiamo. Diverso e non stereotipato. Quando guardiamo al nord-Europa siamo troppo spesso propensi a pensare a folletti, case sommerse di neve e a un welfare state più efficiente del nostro. Niente più. Ma una cultura diversa, soprattutto quella letteraria, può avere sfumature inimmaginabile. Provare per crede.

venerdì 16 febbraio 2018

Graphic Novel is dead (8/9)



Conoscete Davide Toffolo? Io non lo avevo mai sentito nominare. Solo ora scopro che è la voce del gruppo rock Tre allegri ragazzi morti che, partendo da Pordenone, sono riusciti ad affermarsi a livello nazionale pur conservando idee proprie, lontane dallo star system, creando un'etichetta propria per la l'incisione dei propri album, mantenendosi all'interno di idee musicali alternative e nel desiderio di raccontare temi particolari che vanno dall'adolescenza alla politica. Pier Paolo Pasolini è uno dei personaggi a cui si ispirano e questo dice molto. 
Graphic Novel is dead è l'autobiografia di Davide Toffolo raccontata per immagini da lui disegnate. Toffolo è laureato in Disegno Anatomico all'Università di Bologna e questo non è il suo primo lavoro, ma fa parte del suo modo di comunicare utilizzando diversi registri e mezzi. 
Ho iniziato la lettura con non pochi preconcetti, primo fra tutti la particolarità di questo personaggio che canta con un costume da Yeti e una maschera da scheletro sul viso (la fisionomia dei membri del gruppo non è nota). Eppure la lettura di queste tavole è stata piacevole e interessante. C'è sempre un registro ironico di sottofondo nel libro, che permette di addentrarsi in temi delicati senza troppa pressione. L'adolescenza, i condizionamenti economici e culturali, il rapporto con i genitori, il desiderio di indipendenza dei più giovani, il rimpianto che nasce dall'età che avanza: questi sono alcuni degli argomenti trattati. L'ammissione dei propri errori e delle proprie fragilità fanno dell'alterego a fumetti di Toffolo un personaggio che non si può non apprezzare. E il suo sentirsi sempre un ragazzo della provincia della sua amata Pordenone ci avvicina ancora di più a lui.

Consigliato agli adolescenti e a chi l'adolescenza vuole ricordarla.

giovedì 15 febbraio 2018

Libro gigante a Granada



Un immenso libro di quasi 300 chilogrammi di peso e 180 cm di altezza x 220 di larghezza e 0,20 di spessore: sono questi i numeri che caratterizzano questo splendido monumento. L'opera è stata realizzata da Rafael Moya e si trova a Granada, in Spagna. E' stata realizzata nel 2013. Rafael Moya è un artista non nuovo a questo genere di imprese: animali e persone quanto meno riprodotti a grandezza naturale è quanto ci si possa aspettare da lui.
Vi piacerebbe vedere dal vivo questo monumento? Recatevi alla plaza 21 de noviembre de Cuevas del Campo. E' là che lo troverete.




martedì 13 febbraio 2018

Vincent il matto (9-)



C'è un modo per assimilare più facilmente la storia dell'arte e renderla attraente anche per i più giovani? Questo libro dal titolo Vincent il matto credo possa essere uno strumento utile in questo senso. Si tratta di poco più di un centinaio di pagine che narrano il periodo di Van Gogh ad Arles attraverso gli occhi di un bambino e della sua famiglia, la famiglia Roulin, i cui membri sono stati tutti ritratti dal celebre pittore. La storia raccontata dal giovane Camille è piacevole e nei diversi aneddoti sono descritti anche molti dei quadri del pittore olandese. Luiz Antonio Aguiar, l'autore, ha saputo rendere particolarmente utile questo libro, creando un'appendice composta dai titoli di tutti i quadri citati, riportando anche il brano in cui la citazione appare. 
Sembra una storia per ragazzini, e forse lo è. Ma se siete neofiti della storia dell'arte e volete trovare un modo per farvi conquistare dalla pittura di Van Gogh, questo libro è certamente quello che fa per voi.

Consigliato agli amanti dell'arte e dei personaggi atipici.

lunedì 12 febbraio 2018

Quando i libri aiutano nei momenti difficili



Daniella Smith è un professore associato della University of North Texsas (USA) che si occupa di biblioteche scolastiche e della formazione dei bibliotecari. In un articolo (che potete trovare qui) racconta della difficoltà vissuta all'età di otto anni, quando uno sconosciuto tentò di rapirla, per poi dileguarsi. Dopo quell'episodio per lei, bambina, nulla fu più come prima. Non solo rimase con il timore che quest'uomo potesse tornare nella sua vita, dato che non era stato identificato, ma si lasciò convincere dalle dicerie degli altri bambini per i quali lei era strana e quindi poteva essere stata presa di mira per questo. Il senso di colpa iniziò a insinuarsi in lei. Per mesi rifiutò di uscire di casa e di giocare con i propri amici. La paura si impossessò delle sue giornate, nonostante le persone intorno a lei care la amassero e la rassicurassero.
Sono passati anni da allora, ma Daniella Smith si è chiesta: se avessi avuto la possibilità di leggere qualche libro in cui potevo capire che non ero la sola a cui era capitato, forse sarei stata meglio e il senso di colpa sarebbe venuto meno. Magari sarebbe stato utile identificarmi in una storia simile alla mia, rassicurata sul futuro di situazioni simili. Daniella Smith ha cominciato a pensare al suo passato quando, in un convegno, il relatore sottolineò come fosse importante consigliare un libro a scopo "terapeutico" considerando attentamente la condizione del ragazzo in questione, pena la possibilità di mettere tra le sue mani il libro sbagliato.
La biblioterapia non può essere confusa con un'attività di lettura qualsiasi e Daniella Smith, da esperta, lo sa. A un bisogno si risponde con un obiettivo, fissato per soddisfare quel bisogno, cercando di trovare il libro più adatto per la persona, Potete credere che c'è chi utilizza libri thriller per superare la paura? Ebbene, accade non di rado. Ma se un thriller lo si mette tra le mani di una persona con una sensibilità diversa, l'effetto sarà opposto. Con i bambini questo è ancora più vero. 
Riconoscere la serietà dei professionisti che svolgono attività come questa, si chiamino biblioterapisti o no è solo questione di etichette, è fondamentale. Se vogliamo che i libri diventino una risorsa che vada oltre il piacere di leggere (già di per sé una conquista), va riconosciuto questo ruolo e dato loro lo spazio necessario. Biblioteche scolastiche? Biblioteche itineranti? Sessioni di biblioterapia nei quartieri? Laboratori di lettura nei prati? A tutto questo: sì, grazie!

venerdì 9 febbraio 2018

Rughe (9+)


In questo mio viaggio all'interno dei Graphic Novel ho incontrato Rughe di Paco Roca disegnatore spagnolo che ha creato un vero capolavoro. E un esempio di come, attraverso il disegno, sia possibile entrare in contatto con realtà difficili, in questo caso quella della senilità e dell'Alzheimer. Nel libro infatti si raccontano le vicende di un ex impiegato di banca ormai settantenne che viene colpito dall'Alzheimer e la sua famiglia decide quindi di ricoverarlo in un istituto per anziani. La realtà che ne viene descritta, non senza momenti di ironia, è quella che davvero questi luoghi rappresentano. E alla fine una lacrima può sfuggire. Questo Graphic Novel ha vinto numerosi premi e in alcune realtà viene utilizzato con i parenti di malati di Alzheimer, per aiutarli a comprendere meglio questa tremenda malattia. A buon titolo può essere elencato tra gli strumenti utilizzabili in biblioterapia e in tutte le discipline che cercano modi per sviluppare l'empatia e la comprensione emotiva.

Consigliato a chi vuole capire l'Alzheimer e agli operatori sanitari medici e non medici.