mercoledì 17 maggio 2017

Una tomba di libri e qualche fantasma letterario

Avete mai pensato a quale monumento funebre vorreste per voi? Sembra una considerazione al limite del fetish la mia, ma quando ho trovato in rete questa foto, non ho potuto fare a meno di pensare: questa la tengo come esempio per quando toccherà a me. Scherzo, naturalmente, ma la letteratura fa sul serio quando parla di mondi oltre la morte. Il primo libro che mi viene in mente parlando di questo argomento è Il fantasma di Chanterville di Oscar Wilde. Ma quello che davvero ho amato è Cent'anni di solitudine, incredibile saga della famiglia Buendia che vive nel realismo magico creato da Gabriel Garcia Marquez. Anche certi racconti di Buzzati si spingono verso il mistero del post mortem. Molto più semplicemente, troviamo i fantasmi nei racconti di Harry Potter o, in un genere assolutamente agli antipodi, in certi libri di Nicholas Sparks entrati nella traiettoria della mia lettura, ma di cui non ricordo più il titolo. Tra i miei libri in attesa di essere letti c'è La casa degli spiriti, mancata lettura vergognosa da parte mia. 
Parlare di certi argomenti fa sempre un certo effetto. Ma come non ricordare che una delle più grandi opere letterarie mai scritte narra proprio di questo? E, ovviamente, sto parlando di lei: la Divina Commedia.

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