venerdì 19 maggio 2017

Quando i grandi libri eclissano il proprio autore

Nell'infinito mare di libri, ne esistono alcuni che hanno una caratteristica particolare: sono l'unico vero successo dell'autore. Sì, perché se ci sono scrittori che mietono un successo dopo l'altro, ci sono altri che hanno creato un capolavoro inarrivabile. L'amico ritrovato di Fred Uhlman è uno di questi. Un altro che potremmo citare è Il piccolo Principe. Certamente Antoine de Saint-Exupéry era uno scrittore già famoso quando lo pubblicò: ma chi si ricorda anche un solo titolo delle altre sue opere? Un altro titolo solitario, che appartiene al tedesco Patrick Suskin è Il profumo, diventato anche un film, ma che è l'unica opera che si ricorda di questo scrittore, che è anche sceneggiatore e drammaturgo. Sempre tedesco è Bernhard Schlink, un altro autore che ha fatto della propria autobiografia un libro unico. Si tratta dello splendido A voce alta, anche questo diventato un film, anche questo stella eclissante tutto il resto, Un libro unico non tanto per l'incapacità della scrittrice di ripetersi, bensì per l'impossibilità di scriverlo, è L'ultima estate, splendido capolavoro di Cesarina Vighy che è morta poco dopo la pubblicazione.
Tutti splendidi libri, unici, come le cose preziose. E se per i loro autori possono essere diventati una specie di maledizione, noi non possiamo che ringraziarli perché anche con queste opere solitarie ci hanno permesso di viaggiare tra le pagine.

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