martedì 18 aprile 2017

Una giornata particolare per la mia biblioterapia

Venerdì è stato un giorno davvero particolare. Era a Verona la professoressa Judit Béres, direttrice del corso di biblioterapia all'Università di Pécs (Ungheria), per tenere delle lezioni nella nostra Università, e sono stato invitato dal professor Marco Menato, docente di Bibliografia e Biblioteconomia, ad assistervi. Poter ascoltare qualcuno che studia la mia stessa biblioterapia, quella che viene dalla tradizione americana e che si attiene a studi scientifici della materia, sarebbe stata un'occasione imperdibile. Sarebbe stata. Purtroppo, i miei turni di servizio me l'hanno impedito e non ho potuto far altro che cercare una soluzione, arrivata grazie alla disponibilità della professoressa Béres a incontrarmi la mattina della sua partenza, prima di tornare in Ungheria. Ed è stato meraviglioso! Fatico a spiegarlo, ma la solitudine del lavoro che svolgo con la biblioterapia è grande. In Italia non ho ancora trovato nessuno che lavori nel mio stesso modo, con alle spalle la bibliografia che in questi ultimi sette anni vado studiando, applicando un'idea ben precisa e scientificamente sostenuta. Ho trovato in alcuni casi professionisti con specialità affini alla mia, ma mai uguali. Capirete, quindi, che sentir parlare di corsi universitari di biblioterapia e applicazioni sul campo in diversi settori, poter nominare gli autori delle teorie sulla biblioterapia e discuterne con qualcuno che li conosce come e più di me, essere in grado di ragionare sullo stato dell'arte della biblioterapia in Europa e ascoltare di esperienze conosciute oltreoceano, tutto questo, senza alcuna barriera linguistica (tra gli innumerevoli titoli della professoressa Béres c'è anche quella di insegnante di lingua italiana), è stato incredibilmente entusiasmante. La mia solitudine si è stemperata. Ma, soprattutto, sentir descrivere una realtà in cui la biblioterapia è già un metodo per tanti professionisti, e riconosciuto a tutti i livelli, ha riacceso il mio entusiasmo, non sempre semplice da mantenere ai massimi livelli. Non so se avrò altre occasioni di incontrare la professoressa Béres. Certamente, se riuscissimo a realizzare la promessa di rimanere in contatto, sarebbe già molto per me. Ma dato che già una volta ho avuto una giornata particolarmente fortunata, perché non credere che potrebbe essercene un'altra?

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