venerdì 21 aprile 2017

I lettori che non ti aspetti

Per alcuni potrà sembrare inverosimile, ma per noi lettori certamente no. Parlo della storia della prostituta ucraina che, tra un cliente e l'altro, legge libri. Lavora sulla strada per necessità, ma la passione per la lettura è rimasta intatta in lei fin da quando era piccola. Vi sembra una storia inventata? Non credo. Capita più spesso di quello che pensiamo di avere di fronte persone che valutiamo, per la professione che svolgono o per il loro aspetto, incapaci di qualsiasi forma di cultura. In ospedale, durante i turni di lavoro, cerco di individuare le persone che potrebbero essere interessate a leggere, per indicargli la biblioteca di reparto e rifornirsi di libri come meglio credono. Ricordo di un uomo sui sessant'anni che non avevo considerato potesse essere un lettore. Era un panettiere e l'aspetto florido e rubicondo faceva pensare più a un uomo d'osteria che a un amante dei libri. E, invece, aveva letto tutti i romanzi di Wilbur Smith e di altri autori affini, e dialogava con me su molti scrittori con estrema facilità e perizia. Ricordo anche, in occasione del #ioleggoperché, un paziente a cui ho regalato un libro, non apprezzando per niente il gesto. Il vicino di letto, un extracomunitario senza fissa dimora, mi ha chiesto se poteva averlo lui quel libro poco gradito, e solo in quel momento ho realizzato che lui sì che era un lettore, non solo nella sua lingua, ma anche in italiano. E a lui un libro non l'avevo offerto.
La lettura è uno strumento che si adatta a tutti. Basta un'alfabetizzazione di base per poterla utilizzare come meglio si crede. Da lettori neofiti si diventa lettori esperti, sempre più capaci e raffinati. Chi si occupa di biblioterapia, ma anche della sola promozione della lettura, dovrebbe ricordare che con i libri si può davvero raggiungere lettori che mai si penserebbe.
Non importa se si è una prostituta, un panettiere o un senzatetto: godere della lettura è sempre possibile.

3 commenti:

  1. Bella questa! Uno non ci pensa... i libri aiutano ad andare oltre certi schemi mentali e contro i pregiudizi anche in questo senso. È vero: non ci aspettiamo che una prostituta legga e invece... non ci aspettiamo che un senzatetto abbia bisogno di un libro e invece...

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  2. I libri sono una continua sorpresa. E anche i suoi lettori...

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  3. I lettori ci sorprendono?? Guardate anche vicino a Verona cosa hanno fatto:
    http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/soave-citta-del-libro-della-cultura-2017/
    ed entrando dalla porta principale del borgo medievale di Soave ed alzate gli occhi...trovate tanti libri "volanti" !!

    Rita

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