martedì 29 marzo 2016

Quando le "sfumature" sono davvero troppe

Chi raccoglie libri usati da ricollocare in librerie a libero accesso lo sa: alcuni titoli vengono donati più di altri. Si tratta soprattutto di autori contemporanei che sfornano un libro all'anno e che sono letti in modo seriale dagli appassionati. Ma quando questi tomi diventano ingombranti, si preferisce disfarsene. D'altronde si sa, avendo problemi di spazio, si preferisce tenere i classici. Ma lo strano appello che un'associazione di beneficenza inglese che si dedica alla raccolta di libri, la Goldenstone Books, ha dell'incredibile: ha dovuto pubblicare sul giornale la necessità che un determinato titolo non fosse più donato in quanto ormai inutilizzabile nel contenuto e difficile da smaltire in quanto la copertina dell'edizione inglese non è riciclabile. Provate a indovinare: quale libro non troppo tempo fa ha affollato le librerie in maniera inusitata, vendendo (immeritatamente) una quantità incredibile di copie? Ovviamente si tratta delle Cinquanta sfumature di grigio. Non ho dubbi che tutti voi abbiate indovinato senza difficoltà. Non può sorprendere neppure il fatto che tutti vogliano disfarsene. Senza voler dare giudizi, è senz'altro un libro che non si rilegge, che difficilmente diventerà un classico della letteratura erotica (come, ad esempio, L'amante di lady Chatterley) e che non ha certo una copertina artistica. Che dire: le edizioni economiche sono una grande cosa, ma non sempre.

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