venerdì 19 febbraio 2016

Lacci (8+)

Seppur famoso, di Domenico Starnone non avevo mai letto nulla. Questo Lacci mi si è offerto quasi per caso, leggendo una recensione. 
Il libro si apre con le lettere di una donna al marito che l'ha lasciata sola, con due figli da crescere, per vivere con una donna più giovane. La storia è ambientata negli anni Settanta e si sente amplificata l'idea di un distacco possibile dal conformismo per indirizzarsi vero una vita libera, in cui seguire i sentimenti senza sottostare ai legami. Ma liberarsi dalla propria mentalità e dai sensi di colpa non è semplice. Il libro offre un dipanarsi di sentimenti che vengono sviscerati nell'arco di una vita. All'inizio i salti temporali che si incontrano possono apparire fuori luogo. Ma via via che si prosegue la lettura, tutto trova la giusta collocazione. Per giungere a un finale che,  più che sorprendere, fa riflettere.
Consigliato a chi vuole capire alcune dinamiche dolorose delle coppie separate e dei loro figli, e a chi preferisce un finale a effetto, eppure realistico, a un finale scontato e a lieto fine.

Nessun commento:

Posta un commento