martedì 5 gennaio 2016

Grazie George R.R. Martin

In questi giorni George R.R. Martin ha annunciato che la pubblicazione prevista del sesto libro  della saga letteraria Cronache del ghiaccio e del fuoco non potrà avvenire. Ciò significa che la serie tv parallela, Game of Thrones, tratta dai libri, proseguirà autonomamente, dando vita ad avvenimenti probabilmente differenti da quelli che lo scrittore deve ancora pubblicare e, forse, inventare. 
Sono stato impressionato dalla serie di critiche che sono piovute da ogni dove per questo annuncio che è stato scritto in forma di scuse verso il suo pubblico. Non solo accuse, ma anche insulti di tutti i generi. 
Da lettore vorrei, invece, ringraziare Martin. Lo vorrei ringraziare per non aver ceduto alla tentazione di far scrivere a dei negri (negro è il termine utilizzato per indicare quanti scrivono opere letterarie lasciando la paternità pubblica ad altri) i prossimi libri (ne sono previsti altri 2/3). 
Lo ringrazio perché lasciandosi sorpassare dalla serie televisiva 
(che ha contribuito concretamente a far nascere) ha messo la 
distanza necessaria tra il testo letterario e il prodotto televisivo 
ad uso commerciale. Già ora Game of Thrones è ben diverso da ciò che viene descritto nei libri: più violento, più sadico, più lussurioso. Sono convinto che i lettori amino rimanere fedeli al testo scritto, sbirciando magari qualche scena, ma tornando sempre al libro, delusi da quanto hanno visto. E non credo che questo ritardo di pubblicazione
 farà perdere lettori, anzi. Penso siano davvero pochi coloro 
che dai libri passano alla televisione per accelerare i tempi della 
trama. E', invece, accaduto il contrario: molti telespettatori sono passati ai libri per trovare delle anticipazioni, rimanendo inevitabilmente affascinati dal testo scritto.
E allora grazie Martin per questa frenata per me necessaria. Mi sto gustando ora il secondo libro e vorrei tanto arrivare al quinto prima che la pubblicazione del sesto avvenga. Ricordo ancora l'emozione dell'attesa della pubblicazione dei libri di Harry Potter. Non so se sarà la stessa cosa, lo saprò solo provando. 
Aspettami Martin, che sto arrivando anch'io!

Nessun commento:

Posta un commento