giovedì 22 ottobre 2015

Corso di biblioterapia: il bello della vita

Ieri sera, al corso di Biblioterapia a Sona, una corsista ci ha regalato un'immagine: lei, il giorno della prima comunione, seduta su uno scalino mentre teneva tra le mani il suo primo vero libro: Cuore di Edmondo de Amicis. La descrizione delle sue emozioni, della sua gioia per il fantastico dono ricevuto ci ha introdotti perfettamente nella serata dedicata a Il bello della vita. Quali sono i momenti che consideriamo generatori di felicità? Il tentativo iniziale è stato quello di incamminarci in un'analisi di dickensiana memoria cercando i momenti passati, presenti e futuri che ci hanno reso felici, aiutandoci con la letteratura. All'inizio Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo ci ha introdotti nell'argomento. Abbiamo poi dato uno sguardo al rione napoletano de L'amica geniale di Elena Ferrante e a lei, misteriosa autrice che continua a far parlare di sé. Ma particolarmente utile è stato un brano di Luigi Meneghello tratto da Libera nos a Malo. Il pezzo letto ci ha permesso di volgere lo sguardo verso le radici venete dei nostri ricordi, quelli mai vissuti, ma ascoltati dai nostri nonni, tessuto fondamentale della nostra infanzia. Infine, il presente di Banana Yoshimoto tratto dalla postfazione del suo Un viaggio chiamato vita e dall'estrema semplicità di questa autrice:

...Le persone possono decidere solo fino a un certo punto cosa tenere e cosa lasciare (del passato). Proprio per questo tutto quello che possiamo fare è stare a guardare cosa succede nel presente.

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