lunedì 28 settembre 2015

Messaggio per un aquila che si crede un pollo (7+)

Difficile da catalogare questo libro di Anthony De Mello. Messaggio per un aquila che si crede un pollo non può essere annoverato tra la letteratura vera e propria. In realtà è la trascrizione di una delle sue lezioni spirituali sulla consapevolezza. Potremmo definirla una specie di manuale, ma con un fondo autobiografico, psicologico e spirituale spiccato. De Mello era un gesuita di origine indiana che studiò psicologia senza rinunciare a mescolare le culture spirituali tra loro, inserendo le conoscenze di psicologiche, condite con il suo umorismo. Abbondano gli esempi e i racconti esplicativi. Il suo monito è: svegliatevi! In questo libro cerca di far capire il vero senso della vita e della realizzazione personale partendo dalla comprensione degli eventi e di se stessi. Nessun dogma, né regole precostituite, ma una solida base di umana comprensione. Forse per questo la Chiesa Cattolica, pur riconoscendone i meriti, ha sentito il bisogno di specificare ufficialmente che il suo messaggio non corrisponde ai dettami della propria dottrina.
Pur essendo di facile lettura, questo libro manca una scrittura coinvolgente, ben intessuta in uno stile narrativo. Ma non potrebbe essere altrimenti: parla in prima persona rivolgendosi ai lettori. E' come averlo davanti e ascoltarlo. A tratti non è sempre ben chiaro il suo punto di vista. Ciononostante, gli spunti di riflessione sono davvero tanti e isolarne alcuni per discuterli nei miei laboratori di biblioterapia sarà inevitabile.
Consigliato a chi cerca un senso nella vita e a chi ha bisogno di una visione della religione a misura d'uomo.

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