venerdì 5 giugno 2015

Piccoli lettori clandestini

Per essere un buon blogger che si occupa di biblioterapia e letteratura, dovrei parlarvi dell'idea di Franceschini sulla creazione di una biblioteca dei libri inediti. Ma non credo che il mio contributo abbia alcuna utilità: molti hanno già affermato che sarebbe un'iniziativa da far ridere i polli e svariata altra fauna. Sappiamo tutti che oggi, grazie a internet, chi non vuole cadere nell'oblio può mettere in rete ciò che scrive o, pubblicarlo su carta anche in un'unico esemplare. Inoltre, una biblioteca simile avrebbe dei costi, mentre io, e tutti quelli che credono nella diffusione dei libri nei luoghi di cura, devono raccogliere libri usati e implorare qualche scaffale in donazione...
Ho quindi deciso di parlare di cose più serie.
Poco fa sono stato in una libreria a leggere per i bambini. Peccato che il pubblico fosse assente. Ad un certo punto ho iniziato a sentirmi osservato. Alzando gli occhi, incontravo quelli di un ragazzino di dieci o undici anni che si rifugiava immediatamente dietro a una colonna per non essere visto. Continuava a cambiare posizione per potermi ascoltare senza essere notato. E la mia non era una lettura per l'infanzia, bensì un libro di Georges Simenon dal titolo Il pensionante. Eppure lui ascoltava, lasciando che la madre scegliesse i sui libri, senza mai chiedere che quella lunga attesa cessasse. E' andata avanti in questo modo per quasi mezz'ora. Ma non me la sono sentita di avvicinarlo e chiedergli qualcosa, o di invitarlo a sedersi sul grande tappeto che fungeva da platea. Ogni lettore, di qualsiasi età, va trattato con delicatezza, avvicinato quando vuole esserlo e mai prima. Ho concluso la mia lettura con grande soddisfazione! Cosa c'è di più bello di uno spettatore clandestino? Nulla, soprattutto se  penso che forse un giorno diventerà un lettore, di Simenon e magari di molti altri libri, proprio grazie a questa giornata. E' questo il mio contributo per provare a cambiare il mondo.

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