mercoledì 17 giugno 2015

IX - Il diritto di leggere a voce alta

Leggere a voce alta o lettura ad alta voce? Possono sembrare la stessa cosa, ma non lo sono. Ognuno di noi ha il diritto di leggere a voce alta, possibilmente senza infastidire gli altri. Ma anche senza sentirsi a disagio per il fatto di dedicarsi a un esercizio che per tutti è iniziato alla scuola elementare. In realtà leggere a voce alta ha il sapore dell'infanzia e regala quella soddisfazione che solo allora provavamo. La lettura ad alta voce che c'entra? In questo caso non siamo di fronte a un'attività privata, ma pubblica. Leggere ad alta voce per un reading, recitare una poesia a un matrimonio, dedicarsi alla lettura in un ospedale o in casa di riposo, scrivere e leggere pubblicamente un discorso funebre in onore di un proprio caro, raccontare una favola ai propri figli sono tutti esempi di lettura ad alta voce, spesso di tipo espressivo, sempre e comunque arricchita dal nostro sentimento e dal desiderio di trasmetterlo agli altri attraverso un testo. Le parole pronunciate hanno un valore particolare, diventano preziose come se dalle pagine dei libri fosse possibile raffinarle e renderle di maggior valore attraverso la voce. La lettura ad alta voce è un dono agli altri. Leggere a voce alta è un dono a noi stessi. Che ognuno può reclamare come un diritto.

2 commenti:

  1. Buongiorno, per leggere ad alta voce in maniera coinvolgente e, quindi piacevole, credo sia utile frequentare dei corsi specifici; sempre che non si abbia il mio problema della "lettura a macchinetta" (mi perdoni l'espressione).: ovvero un modo di leggere veloce e piatto, utile durante gli studi universitari, quando era necessario concentrarsi, per memorizzare il maggior numero di nozioni possibili.
    Insomma, un metodo funzionale, ma decisamente contro ogni coinvolgimento emotivo.
    Che ne pensa? Grazie mille.

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  2. Il diritto di leggere a voce alta esula dalla capacità di farlo in modo espressivo. E' come il mio diritto di cantare seppure stonato: i miei figli mi hanno proibito di esibirmi in loro presenza, ma posso farlo per mio conto. La lettura ad alta voce, magari svolta in modo espressivo, è un traguardo, non una partenza. L'inizio viene dalla lettura personale, seguita dalla lettura, anche monotona, a voce alta. Solo alla fine, con sforzo, studio e allenamento, si giunge a quella espressiva, magari svolta in pubblico. E quando questo traguardo lo tagli, la soddisfazione è davvero tanta. Per questo ti invito a non demordere. Nessuno, se lo vuole, è davvero impossibilitato a diventare un lettore espressivo.

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