martedì 26 maggio 2015

Dimentica il mio nome (8)

Ho letto con grande attenzione la graphic novel di Zerocalcare dal titolo Dimentica il mio nome. Confesso di conoscere ancora poco di questo genere letterario. Eppure ne sono rimasto colpito. Non pensavo di trovare temi così importanti, né la capacità di alternare humor a riflessioni profonde. La storia è intensa e il personaggio autobiografico di Zerocalcare, protagonista di questo e altri volumi, è profondamente vicino a molti di noi. Vi chiederete: un lunatico trentenne, cresciuto alla periferia di Roma, eterno adolescente senza (apparentemente) alcun senso di responsabilità assomiglia a noi? Io credo di sì, anche se molti lo negheranno. In Dimentica il mio nome troviamo la storia di una nonna che muore e lascia al nipote molti interrogativi sulle sue origini. Ma ciò che ho trovato più interessante è stato il modo in cui sono stati trattati molti temi: la morte, il dolore, l'insicurezza, il rapporto con i genitori, l'autostima vengono traghettati da quello che fatico a definire fumetto, nel timore di sminuirlo. Non posso esprimere un giudizio completo e dettagliato come molti appassionati e specialisti, soprattutto in rete, sanno fare. Da biblioterapista posso però affermare che questo è uno strumento che può portare molti spunti per i giovani, poco propensi alla letteratura, e agli appassionati del genere. Mi permetto anche di partecipare alla polemica diffusa in questo periodo sulla candidatura al premio Strega di questo libro, confessando che la trovo giusta e opportuna. Poco importa se sarà vincitore o meno. E' stato giusto offrire a una forma letteraria nuova la giusta luce.
Consigliato a quanti amano le graphic novel e a chi vuole curiosare in un genere giovane e innovativo.

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