lunedì 4 aprile 2016

Storia della bambina perduta (9)

Ho terminato il ciclo dell'Amica geniale di Elena Ferrante leggendo Storia della bambina perduta. Inutile spendermi in commenti: dal primo libro ho amato questa saga e il seguito non mi ha deluso. Confesso che il finale mi ha lasciato perplesso così come alcuni snodi del racconto. Nonostante ciò, trovo il libro bello e interessante. Soprattutto quest'ultimo. Più veloce da un punto di vista temporale, crea una panoramica storica degli avvenimenti più imporanti degli ultimi tre decenni: omicidio Moro, terremoto in Irpinia, tangentopoli, caduta delle torri gemelle. Assieme agli avvenimenti è percepibile la metamorfosi culturale, la modificazione delle idee e il cambiamento o meno di chi le ha generate. Non so dire se la Napoli descritta sia reale o solo uno stereotipo destinato a dare soddisfazione ai lettori che non la conoscono. Il romanzo rimane comunque scorrevole e piacevole. Lila e Lenù, protagoniste legate da un'amicizia indissolubile (e forse patologica) nonostante la grande diversità che c'è tra loro, non deludono mai.
Consigliato a quanti amano le saghe familiari e a chi cerca personaggi complessi e in continua evoluzione.

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